Le Ferrovie sfidano l’aereo: 3 ore per spostarsi fra Milano e Roma

di Emanuele Menietti

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A partire dal prossimo 13 dicembre, per le Ferrovie dello Stato inizia una nuova era ad Alta Velocità. Roma e Milano saranno collegate in meno di 3 ore, Torino e la capitale in appena 4 ore e 10 minuti. Il nuovo competitor sono le compagnie aeree

A partire dal 13 dicembre Milano e Roma saranno più vicine: meno di 3 ore in treno per viaggiare da una città all’altra. Non sembrano avere molti dubbi in proposito i vertici di Ferrovie dello Stato, ormai pronti a inaugurare le nuove tratte dell’attesa alta velocità destinata ad accorciare sensibilmente i tempi di percorrenza tra numerose località italiane. E la tratta Milano – Roma sarà l’emblema della nuova avventura delle ferrovie italiane.

Nei periodi di punta, tra Roma e Milano sarano attivi ben 72 collegamenti giornalieri. Un numero cospicuo di convogli che, secondo Ferrovie dello Stato, dovrebbe garantire una capacità pari a 48mila posti per compiere un viaggio di 2 ore e 45 minuti tra Tiburtina e Rogoredo e di 2 ore e 59 minuti tra le stazioni Roma Termini e Milano Centrale. Alcuni convogli impiegheranno 30 minuti in più per compiere un tragitto che comprenda anche Bologna e Firenze.

La nuova offerta legata all’alta velocità e all’alta capacità delle Ferrovie comprende anche un’altra serie di tratte aggiuntive. Tra Milano e Napoli, per esempio, i tempi di percorrenza raggiungeranno le 4 ore e i 10 minuti, tempo necessario anche per spostarsi da Torino a Roma sempre con l’alta velocità. Da Roma a Verona si impiegheranno 3 ore circa, mentre la tratta Roma – Venezia Mestre sarà completata in 3 ore e 15 minuti. Completeranno l’offerta i collegamenti Roma – Napoli in 70 minuti e Roma – Bari e Roma – Lamezia in 3 ore e 59 minuti.

«Cresce e si estende il sistema Alta Velocità di Ferrovie dello Stato, crescono le frecce nell’arco della mobilità pubblica del Paese e del suo sistema economico e turistico: aumentano i Frecciarossa, aumentano i Frecciargento, in grado, grazie alle loro particolari caratteristiche tecniche, di estendere i benefici dell’Alta Velocità anche alle città ancora non raggiunte dalla rete veloce, come Verona, Venezia, Bari e l’intera Puglia, Lamezia Terme e Reggio Calabria, insieme, di riflesso, a tutta la Calabria e la Sicilia» si legge nel comunicato stampa [pdf] da poco diffuso dalle Ferrovie.

Il nuovo piano per l’alta velocità partirà il prossimo 13 dicembre, quando la rete ferroviaria potrà iniziare a fare affidamento sulle nuove linee veloci da poco terminate Bologna – Firenze, Novara – Milano e Gricignano – Napoli. L’asse ferroviario da Torino a Salerno sarà in grado di intercettare, una volta a pieno regime, il 65% circa della domanda di trasporto dell’intero Paese (stima delle stesse Ferrovie dello Stato).

Per mantenere le promesse con la clientela, sarà potenziato l’impiego dei convogli Frecciarossa e dei treni Frecciargento: «Saranno 28 gli AVFast che collegheranno il capoluogo meneghino e la capitale in 2 ore e 59 minuti. Altri 6 AVFast, in servizio tra Milano e Napoli, collegheranno Roma Tiburtina e Milano Rogoredo in 2 ore e 45 minuti». Grazie alle loro caratteristiche tecniche, che consentono un assetto variabile, i convogli Frecciargento saranno utilizzati sulle linee “ibride” per compiere parte dei tragitti sulle tratte dedicate dell’alta velocità e parte sulla tradizionale linea ferroviaria. Tale soluzione consentirà di accorciare i tempi di collegamento con quelle aree non ancora raggiunte dalle tratte veloci.

Sul fronte delle tariffe, le Ferrovie hanno studiato due categorie di biglietto oltre al tradizionale titolo di viaggio base (prezzo pieno). L’opzione “Promo” consentirà ai clienti di risparmiare tra il 15% e il 30% sul prezzo base a seconda dell’anticipo con il quale sarà realizzata la prenotazione (7 o 15 giorni). I biglietti Promo saranno 350mila circa al mese, 200mila dei quali dedicati esclusivamente ai convogli Frecciarossa e Frecciargento. La seconda opzione, “Flessibile”, consentirà di effettuare cambi gratuiti e illimitati e di ottenere rimborsi integrali in caso di rinuncia al viaggio in cambio di un costo leggermente superiore rispetto al biglietto base.

Per incentivare l’utilizzo dell’alta velocità, per lo meno nel primo periodo di esistenza del servizio, le Ferrovie hanno studiato alcune ulteriori promozioni. «Le andate e ritorno in giornata costeranno 149 Euro in prima e 99 Euro in seconda classe e saranno posti in vendita carnet elettronici con 10 biglietti al prezzo di 8». Fino al 28 febbraio 2010, saranno inoltre acquistabili 100mila biglietti al mese di seconda classe a 48 Euro per tutte le tratte e sulla Torino – Milano due passeggeri potranno viaggiare al prezzo di un viaggio. Infine, per un lancio in grande stile, il 13 dicembre i biglietti costeranno quanto la durata del viaggio: «2 Euro e 59 centesimi per il primo treno che in entrambe le direzioni coprirà il percorso Roma – Milano» e 4,10 Euro sui primi due Roma – Torino e Torino – Roma.

Con l’ampia serie di offerte messe in campo, le Ferrovie mirano a far dimenticare le polemiche che nel corso degli ultimi anni hanno accompagnato la costruzione delle tratte ad alta velocità. La messa in opera delle infrastrutture ha richiesto più tempo di quanto previsto e i costi per la realizzazione sono lievitati considerevolmente, facendo toccare record mai raggiunti prima nel settore nel resto dell’Unione Europea.

Con appena tre ore di percorrenza sulla trafficata linea Milano – Roma, l’alta velocità potrebbe sottrarre molti viaggiatori alle compagnie aeree che gestiscono i voli tra la capitale e il capoluogo lombardo. I prezzi per una andata e ritorno proposti da Ferrovie dello Stato sono in linea con le offerte di alcune compagnie aeree, ma per numerosi viaggiatori il treno potrebbe offrire alcuni vantaggi aggiuntivi. I convogli scaricano i passeggeri direttamente in centro città, evitano le lungaggini dovute ai check-in, sono meno soggetti alle condizioni atmosferiche ed eliminano la spesa per il collegamento aeroporto – destinazione finale. Gli spostamenti tra Milano e Roma potrebbero dunque tornare sulla terraferma, ma solo se le Ferrovie riusciranno a mantenere la qualità e la solerzia promesse in questi giorni. E sarà questa la sfida più difficile.

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