Nell’era del virtuale trionfa la carta stampata

di Simona Tenentini

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Secondo uno studio condotto dal Financial Times, i giornali restano il mezzo preferito dai manager per cercare news ed informazioni, in quanto considerati più attendibili della Rete. Internet risulta tuttavia in forte crescita

Nell’era del virtuale e del 2.0 i manager restano ancorati alla tradizione e alla qualità dell’informazione. Secondo un’autorevole ricerca curata dal Financial Times chiamata “Be Europe 2009”, sul rapporto tra dirigenti d’azienda e mass media, la carta stampata è più affidabile di Internet.

Tra i quotidiani, il Financial Times mantiene sempre il primato a livello globale ed ogni giorno viene scelto da 71.056 business-men che ne leggono la copia cartacea. In un anno i suoi lettori sono aumentati del 20%.

Be Europe, ovvero Business Elite Europe, è nata nel 1973 come EBRS, European Business Readership Survey, e si pone come mezzo tra i più autorevoli per studiare le caratteristiche della fruizione media da parte dei decision makers del business internazionale.

Lo scorso anno, insieme al nome, sono cambiati anche la periodicità, che è passata da biennale ad annuale, ed il contenuto: il campo di indagine si è infatti allargato sia dal punto di vista geografico che da quello dei media investigati: alla stampa si sono aggiunti web e TV.

Lo studio in questione è stato presentato a Milano nella sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore il 10 novembre 2009, in collaborazione con la società di consulenza Blei e con l’Italy Chapter dell’IAA – International Advertising Association.

Si basa su un campione di 465 mila top manager provenienti da 61mila aziende di 17 diversi paesi europei. Lo scopo è quello di svelare le tendenze e le idee che il pubblico “alto” ha nel mondo dell’informazione nell’era digitale.
Dall’indagine è emersa la tendenza dei dirigenti di ricercare le news attraverso la carta stampata, considerata più affidabile della rete. Internet risulta tuttavia in forte crescita, diventando ogni giorno più popolare: i siti dei più importanti quotidiani fanno registrare, infatti, il più alto incremento di utenti tra i media analizzati.

L’uso del web ha subito un’impennata del 17% rispetto al 2008, questo grazie anche al contributo di BlackBerry e telefoni cellulari, sempre più utilizzati come strumenti per aggiornarsi e cercare notizie sul web.

Tuttavia, a livello generale, il mezzo preferito dagli affaristi resta la carta stampata (47% dell’utenza globale), seguita da Internet (27,2% delle preferenze), dai periodici (17%) e dalla televisione (15%). All’ultimo posto si piazza la radio (8% dell’utenza specifica), considerata principalmente un mezzo d’intrattenimento.

Per quanto riguarda la stampa, dopo Financial Times, i giornali più letti sono The Economist e Harvard Business Review. Nel web, il sito più cliccato rimane bbc.co.uk, seguito da ft.com, cnn.com, skynews.com, Bloomberg.com, ed economist.com. Al primo posto invece, se si uniscono versioni online e cartacea, figura il FT, seguito da Economist e National Geographic. A livello di media il 40% degli intervistati accede ai contenuti via BlackBerry o cellulare, il 36% ha effettuato uno streaming e ha guardato un video in banda-larga, il 30% ha consultato un social network, il 29% ha letto o ha contribuito a un blog e il 16% ha scaricato un podcast.

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