Nissan corre ai ripari e richiama oltre 540mila veicoli

di Emanuele Menietti

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Nissan si appresta ad affrontare una massiccia campagna di richiamo per risolvere alcuni malfunzionamenti rilevati nei propri veicoli. L'operazione interessa oltre mezzo milione di autoveicoli

Dopo il complesso affaire Toyota, si prospetta ora una massiccia campagna di richiami di autoveicoli anche per il produttore giapponese Nissan. La società ha espresso l’intenzione di richiamare circa 540mila automobili su scala globale per porre rimedio ad alcuni malfunzionamenti riscontrati in taluni modelli. Stando alle prime informazioni, i difetti interessano il pedale del freno e una scorretta rilevazione della quantità di carburante ancora disponibile nel serbatoio.

La massiccia campagna di richiamo dovrebbe interessare principalmente gli Stati Uniti, il Canada, il Messico, l’area del Medio Oriente, l’Ucraina, la Russia e l’isola di Taiwan. I modelli affetti dai difetti riscontrati da Nissan sono il pickup Titan, i due SUV Armada e Infiniti QX56 e i minivan Quest costruiti tra il 2008 e i primi mesi del 2010. L’allentamento di alcune viti del pedale del freno è stato segnalato in tre casi differenti e avrebbe potuto causare seri problemi per il regolare arresto dei veicoli.

«Non è stato segnalato alcun incidente o infortunio legato a questi problemi» ha precisato un portavoce della società, distinguendo la vicenda Nissan da quanto accaduto in casa Toyota, con numerosi incidenti potenzialmente riconducibili ad alcuni malfunzionamenti nel sistema frenante dei modelli ora oggetto di richiamo da parte della società. Le vetture richiamate da Nissan montano un sistema difettoso dovuto a un errore di produzione da parte di uno dei fornitori della società, il costruttore Inergy Automotive Systems.

Il malfunzionamento dell’indicatore sul livello di benzina interessa, invece, i modelli Titan, Armada e Infiniti QX56 costruiti tra il 2005 e il 2008, e affligge anche i veicoli Frontier, Pathfinder e Xterra prodotti tra il mese di marzo 2006 e il mese di ottobre 2007 e nel mese di gennaio 2008. A causa di un errore tecnico, l’indicatore segnala la disponibilità di carburante quando ormai il serbatoio è vuoto, non consentendo così di conoscere l’effettiva disponibilità di benzina o gasolio per proseguire il viaggio.

Durante la scorsa settimana, Nissan aveva già messo in campo una notevole campagna di richiamo in Giappone per circa 76mila veicoli a causa di alcuni problemi nel sistema elettrico. La nuova serie di richiami per oltre 540mila veicoli potrebbe ora influenzare le prestazioni sul mercato della società, ma secondo gli analisti la perdita di immagine e di ordinativi dovrebbe rivelarsi contenuta poiché il problema delle campagne di richiamo ha interessato buona parte dei produttori giapponesi nel corso degli ultimi mesi.

Alcune settimane or sono, Honda ha richiamato oltre 400mila veicoli a causa di un malfunzionamento rilevato nel sistema di gestione degli airbag. Toyota, invece, ha dato vita a una massiccia campagna di richiamo su scala globale che interessa 8,5 milioni di propri veicoli e che ha portato i vertici della società a fare pubblica ammenda dinanzi alle autorità statunitensi, desiderose di avere maggiori rassicurazioni e garanzie sull’affidabilità dei veicoli distribuiti dalla casa giapponese.

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