Fiat e Fiat Industrial: spin off annunciato 1 gennaio 2011

di Fabrizia Ventura

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Mentre il Cda dà l'ok per la scissione proporzionale dell'auto, arrivano 4mld di finanziamenti dalle banche ma il patrimonio netto diminuirà di 3,7mld

Il Consiglio d’amministrazione «ha approvato la scissione parziale proporzionale, con cui Fiat S.p.A. intende trasferire ad una società di nuova costituzione, Fiat Industrial S.p.A. alcuni elementi dell’attivo (prevalentemente partecipazioni) relativi ai business dei veicoli industriali, motori “industrial & marine”, macchine agricole e per le costruzioni oltre a debiti finanziari».

«Con la scissione, queste attività saranno separate da quelle automobilistiche e dalla relativa componentistica, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e FPT Powertrain Technologies (attività di motori e trasmissioni per autovetture e veicoli commerciali leggeri). Dalla data di efficacia della scissione, che si assume possa essere il primo gennaio 2011, le azioni di Fiat Industrial saranno assegnate agli azionisti Fiat sulla base di un rapporto uno a uno», chiarisce Fiat.

Successivamente, Fiat e Fiat Industrial saranno quotate separatamente presso il mercato telematico azionario di Milano e opereranno in modo separato come società quotate indipendenti con i rispettivi management e consigli di amministrazione.

In conseguenza della scissione, il patrimonio netto di Fiat sarà ridotto proporzionalmente di 3.750.346.053 euro mentre il capitale sociale di Fiat Industrial sarà aumentato di di 1.913.178.892 euro, e 1.837.167.161 euro saranno attribuiti a Fiat Industrial attraverso le altre riserve.

Pertanto, al primo gennaio 2011 gli azionisti di Fiat Industrial saranno gli stessi azionisti di Fiat. Il numero e le categorie di azioni di Fiat Industrial replicheranno esattamente il numero e le categorie di Fiat. Il valore nominale di ciascuna categoria di azioni di Fiat Industrial sara’ pari a 1,50 euro.

Una “highly confident letter” firmata congiuntamente da Barclays Capital, Bnp Paribas, Citi, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, IntesaSanpaolo S.p.A., Société Générale Corporate & Investment Banking, The Royal Bank of Scotland plc e Unicredit Corporate Banking S.p.A. ha annunciato un nuovo finanziamento sino a 4 miliardi di euro (che sarà reso disponibile con una combinazione di un finanziamento “revolving” e di un finanziamento a termine).

Il finanziamento concesso dagli istituti di credito, si legge in una nota del Lingotto, «ci si aspetta possa essere finalizzato prima della data della scissione» del settore dell’auto. Intanto il Cda ha dato mandato al presidente e all’ad della società di convocare per il 16 settembre prossimo l’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci.

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