Wikinomics, la nuova dimensione dell’economia collaborativa

di Simona Tenentini

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Si usa indicare con questo termine un modello di business dal carattere aperto e "partecipato" al quale tutti possono apportare un singolo contributo

Il futuro dell’economia è wikinomics. Il termine, mutuato dalla famosa enciclopedia online Wikipedia alla quale tutti possono collaborare apportando il proprio contributo, sta ad indicare il nuovo carattere del business del futuro: la partecipazione del singolo individuo che può, insieme a milioni di altri utenti della Rete permettere la realizzazione di un’economia aperta e “partecipata”.

Un’inedita dimensione del marketing, dunque, che si contraddistingue innanzitutto per la dimensione collaborativa e quindi per la “natura virtuale”. Si tratta, in sostanza, di una forma di interazione di massa dalle enormi potenzialità.

Nella wikinomics milioni di contatti si intrecciano in un’immensa piattaforma globale di crescita e di scambio reciproco. In questo mondo può succedere facilmente, insomma, che manager ed operai possano interagire su un medesimo progetto sfruttando la tecnologia per determinare l’innovazione.

Il moderno concetto di “economia collaborativa” ha come protagonista un nuovo modello di produzione in cui l’azienda entra in contatto con innumerevoli utenti in grado di accrescere, ognuno con il proprio contributo, le potenzialità di business dell’azienda stessa.

I primi ad esaminare il fenomeno in questione sono stati Don Tapscott ed Anthony D. Williams che hanno dedicato un libro alla “Wikinomics. La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo”, edito nel 2007 da Etas Libri.

Secondo gli autori, il fenomeno rappresenta l’insieme di «profondi cambiamenti strutturali e operativi che la grande impresa e la nostra economia stanno vivendo, cambiamenti basati su nuovi principi competitivi come l’apertura, il peering, la condivisione e l’azione su scala globale».

I quattro principi sui quali si basa la Wikinomics sono dunque, secondo Tapscott e Williams, l’apertura, il peering, la condivisione e l’azione globale.

L’apertura determina un cambiamento culturale in virtù del quale le imprese stanno iniziando ad avere confini meno netti e definiti e, nello stesso tempo, fanno riferimento anche a risorse esterne in grado di apportare nuove competenze.

Il peering indica una forma aggregativa in cui i singoli membri si scambiano materiale ed informazioni che possono essere poi continuamente rivisti e migliorati da tutti i partecipanti e rimessi continuamente in circolo per nuovi sviluppi.

La condivisione si riferisce al fenomeno per cui le imprese mettono a disposizione gran parte del loro patrimonio intellettuale per permetterne un più rapido sviluppo.

L’azione globale sta ad indicare la necessità che le imprese, in un mondo in cui ormai i confini geografici non esistono più, devono sapere sfruttare le potenzialità della tecnologia ed attingere risorse ove queste si rendano disponibili.

In questa innovativa forma di partecipazione definita “peer production”, si stanno insomma verificando profondi cambiamenti, sia nel modo in cui beni e servizi vengono prodotti, sia per come sono commercializzati e distribuiti su scala globale.

Concludendo, si può tranquillamente affermare che la wikinomics rappresenta un’enorme opportunità, sia per le aziende che per i singoli individui che riescono a coglierne le potenzialità diventando, in prima persona, i protagonisti del proprio successo.

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