Se l’impresa fa cultura

di Anna Nosari

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Storia, creatività, eccellenza italiana protagoniste della settimana dedicata alla cultura d'impresa

«Cultura d’impresa significa conservazione e trasmissione di quei valori che sono alla base dell’attività d’impresa. È un ruolo estremamente attuale, che parte dal passato per guardare al futuro».

Ha introdotto così la nona edizione della settimana della cultura d’impresa Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda, presentando le numerose iniziative proposte per valorizzare e far conoscere al pubblico un patrimonio importante.

Promossa da Confindustria in collaborazione con Museimpresa, l’associazione che riunisce archivi e musei d’impresa, l’iniziativa prevede, dal 14 al 22 novembre, convegni, presentazioni, rassegne cinematografiche, mostre, seminari e dibattiti sull’intero territorio nazionale, toccando diverse città italiane, tra cui Milano, Roma, Firenze, Venezia, Napoli, ma anche distretti storici come Ivrea e Pontedera e località più piccole e decentrate, come Macerata.

Si potranno conoscere alcune importanti realtà industriali del territorio lombardo con il progetto “I luoghi del lavoro”, itinerari di turismo industriale per scoprire alcuni importanti musei d’impresa e luoghi storici, come la Galleria Campari, il Museo Kartell, la Fondazione Pirelli, il Museo Zambon e la Galleria Branca.

Una particolare attenzione verrà rivolta al rapporto tra cinema e impresa, con due appuntamenti in programma a Roma e a Milano. Nel capoluogo lombardo, il cinema industriale sarà protagonista con la rassegna “Fabbriche e mannequins”.

Documentari e filmati pubblicitari racconteranno per immagini, alla Triennale, due mondi apparentemente lontani, come la fabbrica e la moda. Testimone d’eccezione Mina, che apparirà sullo schermo con alcuni degli abiti più stravaganti e fantasiosi creati per le sue apparizioni.

Presso la Casa del Cinema di Roma, invece, “L’impresa raccontata” sarà incentrata sulla cultura del lavoro nel cinema italiano, con filmati provenienti da archivi di storiche aziende italiane, dalla Borsalino alla Dalmine, e il confronto tra epoche diverse attraverso la visione di film di registi come Olmi e Venier.

Produzione di idee, creatività, cultura del progetto e del prodotto, ma anche innovazione, ricerca e responsabilità sociale. È questo l’importante ruolo culturale delle imprese, come ha sottolineato Antonio Calabrò, consigliere responsabile per Assolombarda di Cultura d’impresa e Sostenibilità.

In quest’ottica si colloca il ciclo di incontri, a cura dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, organizzati con l’obiettivo di valorizzare, seguendo il pensiero olivettiano, i tanti modi con cui si esprime la cultura di un’impresa responsabile.

Ma la cultura d’impresa non è prerogativa delle grandi realtà, anzi. Tante piccole e medie imprese caratterizzano il panorama economico e produttivo italiano. Ed è proprio a loro che viene dedicato il convegno organizzato dalla Fondazione Isec di Sesto San Giovanni, che intende richiamare l’attenzione sull’importanza e sul ruolo dei “piccoli” e sulla necessità di conservarne la memoria storica.

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