Otto italiane nella Silicon Valley

di Barbara Weisz

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Sono aziende giovani e innovative selezionate come finaliste della Mind the Bridge Competition. Accedono a un programma di mentoring in California

La presentazione dei business plan nella Silicon Valley è prevista fra marzo e aprile del prossimo anno. Ci andranno le otto aziende selezionate come finaliste della Mind the Bridge Competition, un’iniziativa lanciata dall’omonima fondazione, giunta ormai alle terza edizione, che offre a giovani imprenditori italiani la possibilità di presentarsi alla business community californiana, con tutte le opportunità che questo comporta.

«Con le finaliste di quest’anno, saranno 30 le startup che dal 2008 hanno approfittato del ponte Italia-USA che stiamo sviluppando – commenta Marco Marinucci, fondatore e direttore esecutivo della Fondazione Mind the Bridge – Più di 100 startup hanno seguito training a vari livelli mentre la comunità affiliata MTB supera le 4mila persone tra imprenditori, investitori e manager».

Un centinaio i progetti presentati quest’anno, 32 quelli passati alle fasi successive, 15 sono approdati alla semifinale di inizio novembre a Milano (il Venture Camp) e ora gli otto finalisti voleranno in California per accedere alla “palestra” della fondazione, un programma di mentoring che permette alle imprese di presentarsi a potenziali partners e investitori.

Un gruppo di startup che Alberto Onetti, chairman di Mind the Bridge, definisce «interessante ed eterogeneo», con «progetti che spaziano dalle life sciences e clean technologies fino ad arrivare ad applicazioni web con ricadute in diversi ambiti, incluso quello dell’entertainment».

Ed eccole, le otto aziende, che geograficamente abbracciano l’intera Penisola. Da Catania arriva eRalos3, una società che propone cellule fotovoltaiche flessibili integrate ai capi di abbigliamento in grado di soddisfare i bisogni energetici dei devices portatili, ad esempio cellulari o lettori Mp3.

È invece milanese il social network Fubles.com, che integra la passione sportiva degli italiani con le possibilità offerte dalla rete lanciando lo sport sharing, che consente di iscriversi a incontri sportivi organizzati nella propria zona con giocatori del proprio livello grazie a un sistema di valutazione a pagelle. Minteos (Torino) è invece una piattaforma per il monitoraggio ambientale con reti di sensori wireless sviluppata per prevenire disastri ambientali e poi applicata anche ai settori industriale, energetico e agricolo.

Da Cagliari, un’azienda che valorizza l’enogastronomia,  Porcovino, una piattaforma di social e-commerce dedicata al wine&gorumet di qualità dei piccoli e medi produttori. Mopapp (Bologna) propone invece un sistema di analisi vendite per applicazioni mobile che confronta l’andamento delle vendite nei diversi store, nazioni, sistemi operativi, modelli di device. Si rivolge al retail la milanese Risparmiosuper, un sito che confronta i prezzi dei prodotti presenti nei supermercati italiani aiutando il consumatore a scegliere i più convenienti.

Alta biotecnologia per la pisana Smania, specializzata nella ricerca, progettazione e sviluppo di interfacce neurali innovative per una comunicazione bidirezionale fra il sistema nervoso periferico e i dispositivi esterni come le protesi. Infine Xapio, un’azienda internazionale (Genova-Salt lake City, Utah) che propone un servizio cloud per la ricerca e l’acquisizione di informazioni autorizzate condivise da piu’ utenti e collegate a particolari temi.

Cinque di queste otto finaliste saranno anche incentivate economicamente, con altrettante sponsorizzazioni per il viaggio in Silicon Valley: due borse dalla Fondazione Cariplo, due da TOP-IX e una da Genova High Tech.

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