Libri sotto l’albero

di Barbara Weisz

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Le proposte sulla storia dell'Italia unita, i viaggi di Tabucchi, la gastronomia, la crisi. Per chi regala libri, un panorama dell'offerta editoriale

In omaggio ai 150 anni dell’unità d’Italia, che si festeggiano nel 2011, una buona scelta potrebbe essere il libro di Carlo Azeglio Ciampi. “Non è il paese che sognavo”, edito da Il Saggiatore, è un “taccuino laico”, come recita la copertina, un lungo colloquio dell’ex presidente della Repubblica con Alberto Orioli, che ripercorre le tappe fondamentali della storia del paese unito, dal Risorgimento alla Resistenza ai giorni nostri, che ricorda grandi personaggi storici, del costume, della cultura, da Cavour ad Alberto Sordi a Renato Guttuso, e propone spunti e riflessioni, anche amare, di un uomo che ha ricoperto le più alte cariche istituzionali.

Continuando a ripercorrere lo stesso filone, un’idea originale se dovete fare un regalo a persone che amano la storia e la cultura del paese, è rappresentata da “L’assalto al convento”, una cronaca ottocentesca di Paolo Valera appena riproposta da un’edizione de “Il muro di Tessa”, curata da Giovanni Biancardi.

Il Valera, giornalista di fine ottocento, racconta l’assalto dei soldati di Bava Beccaris al convento dei Frati Cappuccini del 9 maggio del 1898, ultima delle quattro giornate di rivolta popolare a Milano. Un episodio poco conosciuto dei primissimi anni dell’unità d’Italia, proposto attraverso una cronaca del tempo, in edizione limitata (333 copie).

Facendo un passo indietro nella storia fino al settecento, c’è l’ultimo lavoro di Roberto Calasso, “Il rosa Tiepolo”, naturalmente per i tipi di Adelphi, indicato per chi ama le opere particolarmente intellettuali e la storia dell’arte. Da segnalare che il libro è entrato nella selezione dei più belli dell’anno del New York Times. Il prestigioso Times Literary Supplement ha incoronato anche altri italiani: lo storico Paolo L. Bernardini, con “Le rive fatali di Keos”, ovvero il suicidio nella storia intellettuale europea da Montaigne a Kant, edito dalla Fondazione Fabretti. E un libro molto meno impegnato, di carattere gastronomico “Senza vizi e senza sprechi”, la virtù in cucina e la passione degli avanzi, di Fabio Picchi (Mondadori).

Quasi inutile ricordare che il filone della cucina quest’anno è particolarmente ricco e soprattutto di successo, visto che uno dei best seller del momento continua ad essere “Benvenuti nella mia cucina” di Benedetta Parodi, la signora di “Cotto e mangiato”. E per restare in tema, ma volendo un testo più di nicchia, si può puntare su “Piadina e cous-cous”, edito da Panozzo, ricette locali e dal mondo raccolte da Marcello Ceccarelli.

Un altro filone interessante, complice la crisi, è rappresentato dai libri di tema economico. La scelta è vasta, ci sono i massimi studiosi del pianeta che hanno fatto uscire nuovi lavori. Due esempi su tutti: “La crisi non è finita” di Nouriel Roubini, scritto insieme a Stephen Mihn, edito da Feltrinelli, e “Bancarotta” di Joseph Stiglitz. Oppure un libro del premio nobel per la pace Muhammed Junus, “Si può fare”, dedicato ai tanti esperimenti di business solidale nel mondo.

Non mancano le proposte di letteratura, con nuovi romanzi di grandi del calibro di Antonio Tabucchi, con “Viaggi e altri viaggi”, dove non manca la Lisbona di Pessoa particolarmente cara all’autore ma ci sono anche Bombay, Kyoto, Washington, e riflessioni e riferimenti al mondo degli scrittori. C’è anche “Solar”, nuovo romanzo dell’inglese Ian McEwan, oppure tornando in Italia “Lei e lui”, di Andrea De Carlo, o ancora “Il cimitero di Praga” di Umberto Eco.

Fra i best seller spicca “Io confesso”, di John Grisham, un thriller in piena regola. Per divertirsi si può puntare su Luciana Littizzetto, con “I dolori del giovane Walter”.

Per un regalo di prestigio, e di spessore, il “Libro rosso”, o Liber Novus, di Carl Gustav Jung, edito da Bollati Boringhieri, raccolta di riflessioni che erano rimaste inedite di uno dei padri della psicanalisi.

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