La nuova bolla finanziaria dei social network

di Fabrizio Scatena

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Nel mercato finanziario ci sono alcuni segnali che fanno predire lo sviluppo di una nuova bolla grazie alla nuova generazione di dot.com 2.0.

Per Eric Schmidt, uno dei padri fondatori di Google, ci sono chiari segni di una bolla finanziaria grazie alle attività delle nuove dot.com. Secondo il guru ed altri analisti finanziari, esperti della Internet economy, ci si aspetta che società come Facebook, Twitter e Linkedin realizzeranno fatturati enormi nel futuro.

Un fenomeno che somiglia alla bolla della new economy scoppiata 11 anni fa, grazie alle attività delle start-up e web company nate e sviluppatesi nella Silicon Valley, per poi essere quotate a Wall Street. Il core business delle nuove dot.com si base però sui social network e sulla loro  capacità di raccogliere utenti grazie alle piattaforme partecipative sviluppate dalle stesse aziende, che fanno ricorso a team di manager e specialisti di alto livello.

Per ora il parametro più oggettivo per valutare il valore delle nuove dot.com, in aria di quotazione in Borsa, è infatti legato al calcolo effettuato dividendo il valore in Borsa dell’azienda per il numero di utenti.

Ad oggi si scopre che Groupon, la web company di sconti collettivi operativa anche in Italia, se prezzata 15 miliardi valuterebbe ognuno dei 35 milioni di utenti 428 dollari;  mentre ogni utente Facebook di Mark Zuckerberg varrebbe 104 dollari se, la quotazione del più popolare social media del mondo, fosse di 52 miliardi dollari.

Circola una nuova aria di affari profittevoli, e non a caso investitori del calibro di Goldman Sachs per Facebook e Jp Morgan per Twitter hanno già pagato grandi cifre per assicurarsi delle partecipazioni. Gli investimenti di questi big player sono indicativi della portata rivoluzionaria dei social network a livello economico – finanziario, ma non solo.

La diffusione sociale delle nuove tecnologie connesse alla rete, unita alla cultura del web, sta trasformando i meccanismi di funzionamento del mercato globale, che sarà fortemente condizionato dalle capacità di imprenditori innovativi specializzati nell’uso di Internet.

La creazione di piattaforme dove condividere interessi, trovare informazioni su specifici argomenti, effettuare transazioni e stringere relazioni con altre persone è una leva in grado di generare giri di affari enormi. Potremmo dire che oggi stiamo assistendo alla crescita di una nuova bolla delle dot.com simile a quella del 2000, ma con una forte prevalenza per attività legate ai Social Media nell’era del web 2.0.