Violazione di brevetto, Microsoft VS i4i

di Noemi Ricci

scritto il

La Corte suprema, chiamata in causa per la vicenda della violazione brevettuale di Microsoft nei confronti di i4i, condanna il colosso di Redmond.

Si chiude la vicenda della violazione brevettuale che Microsoft avrebbe realizzato nei confronti della società canadese i4i. In particolare la battaglia si è combattuta per la tecnologia Custom XML e si è conclusa con la condanna al pagamento dei danni da parte del colosso di Redmond.

Dopo che tutti i gradi di giudizio si sono espressi Microsoft deve quindi digerire la sconfitta, anche se già a caldo i portavoce dell’azienda hanno confermato la volontà di cambiare le regole con cui vengono portati avanti questi processi che riguardano la proprietà intellettuale e di brevetto.

Processi che rinteressano a numerose aziende, che si sono esposte in prima linea anche nel corso dell’inchiesta su Microsoft. Tra queste Google e Red Hat, passando per Electronic Frontier Foundation.

In questo senso la posizione di Microsoft è quello di «continuare a chiedere cambiamenti per prevenire gli abusi del sistema brevettuale e proteggere gli inventori che hanno brevetti che rappresentano vera innovazione».

In ogni caso per il momento il problema è quello di sborsare 290 milioni di danni, che tra l’altro potrebbero essere ulteriormente incrementati in attesa del pronunciamento dell’Ufficio brevettuale statunitense, e di chiarire la situazione con i clienti che hanno già sborsato denaro per accaparrarsi questa soluzione tecnologica.