Il ministero dello Sviluppo economico premia piattaforma web di crowdfunding

di Carlo Lavalle

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Tra i partecipanti al concorso indetto dal ministero per lo Sviluppo economico la giuria sceglie Fund for culture, piattaforma web di crowdfunding.

Fund for culture” – il progetto no profit per l’incontro tra chi fa cultura e chi vuole sostenerla con piccole donazioni – ha vinto il Kublai Award 2011, l’iniziativa nata su impulso del ministero per lo Sviluppo economico e di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, per premiare progetti innovativi e creativi in grado di avere un impatto sulla realtà economica locale.

In questo caso, l’opera premiata è una piattaforma web di “crowdfunding” che punta a raccogliere finanziamenti per attività di carattere culturale. I suoi ideatori, due giovani napoletani, Antonio Scarpati (classe 1982) e Adriana Scuotto (classe 1985), hanno ottenuto un assegno di 5.000 euro che potranno utizzare per implementare la loro creatura con una consulenza o magari con un supporto formativo di alto profilo.

Ma i vincitori guadagnano anche una referenza per proporsi e accreditarsi presso possibili partner come istituzioni, banche, o aziende continuando peraltro ad interagire con la community di Kublai.

Kublai, sito promosso dal dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica del ministero per lo Sviluppo economico, è stato pensato come un’ambiente collaborativo web 2.0, luogo d’incontro di creativi e innovatori che partecipano su base volontaria. Il network conta centinaia di iscritti che mettono a confronto e si scambiano opinioni e contenuti in una mutua collaborazione.

L’ambizione è quella di rappresentare un vero e proprio ecosistema che mette in fermento idee nuove agevolando e consentendo la loro attuazione concreta con suggerimenti e indicazioni utili per avere accesso a strumenti e risorse messi a disposizione da soggetti pubblici e privati.

In questo senso Fund for culture si presenta come un piccolo contributo per favorire l’innovazione sociale in ambito culturale facendo leva sulle potenzialità offerte dalla rete Internet.

Artisti, associazioni no profit, fondazioni private e istituzioni pubbliche possono avvalersi di una piattaforma per cercare micro-donazioni dalle tante persone che frequentano il web in modo da finanziare mostre, spettacoli, restauri, archivi o pubblicazioni e ravvivare il panorama e la vita culturale dei quartieri e delle città. Rivolgersi a Fund for culture significa per chiunque pensasse di lanciare un progetto riuscire a ridurre notevolmente i costi necessari alla raccolta fondi. Altro vantaggio? Visibilità e diffusione sulla rete grazie agli strumenti di sharing implementati dalla piattaforma. Sicurezza e trasparenza nelle procedure di donazione e di addebito del finanziamento sono garantiti dallo staff.

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