Fiat, a marzo vendite auto a picco

di Carlo Lavalle

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In Italia sono in calo le immatricolazioni di nuove auto (a marzo -26,72%) con il gruppo Fiat che perde quote di mercato.

“E’ stato il peggior marzo degli ultimi 32 anni”, sottolinea il comunicato della Fiat che annuncia un calo delle vendite significativo in confronto al 2011. Nel 2012, in Italia, la crisi del mercato automobilistico si accentua.

Segno meno per i numeri relativi alle immatricolazioni di nuove vetture registrate dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture: 138.137 contro le 188.495 dello stesso periodo del 2011 con una diminuzione del 26,72%.

Quanto alla Casa torinese siamo davanti ad una riduzione del 35,6% con 35.942 veicoli immatricolati rispetto al dato di 55.807 di un anno fa. Già a febbraio le vendite dell’azienda avevano subito un crollo del 20,13%. La quota di mercato in Italia è scesa al 26,03%, contro il 29,6% del 2011.

“Era dal 1980, dice la Fiat, che non si vendevano così poche auto nel mese di marzo (allora furono 122.400)”.

Quasi tutti i brand del gruppo, tranne Jeep che ha segnato un +33,7%, sono stati caratterizzati da flessione: da Fiat (-36,08%) ad Alfa Romeo (-45,59%), a Lancia (-28,87%).

Una responsabilità importante in questa brusca frenata è attribuita al prolungato sciopero delle bisarche (mezzi di autotrasporto vetture). Tuttavia la forte flessione in corso rivela una crisi conclamata del settore. Anche altri costruttori perdono terreno: Volkswagen registra un -22,84%, Ford – 38,61%, Opel – 24,35% e Toyota – 28,79%. Sono in pochi a chiudere in positivo il mese di marzo : Land Rover (+60,5%), Hyundai (+11,5%), Kia (+26,9%) e Porsche (+10,6%).