Eni-Enel, inaugurano in Russia impianto di produzione gas

di Carlo Lavalle

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Russia: Eni ed Enel si lanciano insieme nell'estrazione di gas metano in Siberia, a circa 3mila chilometri da Mosca.

Eni ed Enel insieme collaboreranno nel progetto di sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi di Sambursky nella regione di Purovsky in Russia.

Per la società diretta da Fulvio Conti l’attività di produzione di gas e liquidi rappresenta una novità assoluta mentre per Eni è la prima volta che si realizza in suolo russo.

L’avvio del primo dei quattro impianti produttivi previsti, sotto la regia di SeverEnergia, joint venture tra Eni (30%), Novatek (25,5%), Gazpromneft (25,5%) ed Enel (19%), è stato inaugurato alla presenza del presidente dell’Eni Giuseppe Recchi e dell’amministratore delegato Paolo Scaroni unitamente ai dirigenti aziendali e ai rappresentanti delle autorità russe.

Il volume di produzione iniziale del campo sarà di 43.000 barili di olio equivalenti al giorno (boepd), di cui 14.000 di competenza Eni. La capacità massima di 145.000 boepd, di cui 43.000 boepd di spettanza Eni, verrà raggiunta nel 2015. Il gas prodotto sarà venduto a Gazprom, la più grande compagnia russa del settore, mentre Eni manterrà il diritto di riacquisto e di eventuale commercializzazione sul mercato interno russo. I condensati andranno al mercato estero.

Per quanto riguarda Enel la sua quota di gas verrà destinata ad alimentare le quattro centrali elettriche di proprietà della sua società russa Ogk-5, coprendo a regime oltre il 50% del loro fabbisogno, dato che consentirà alla società italiana di diventare il primo operatore straniero verticalmente integrato.

Per la società elettrica si tratta di una novità, in quanto mai prima d’ora aveva prodotto direttamente gas. Il luogo dove avverrà l’estrazione è a circa 3.000 km da Mosca, in una regione dove si produce il 90% del metano russo e che rappresenta la più grande area di produzione di gas al mondo.