Grandi aziende, occupazione cala, stipendi salgono

di Andrea Barbieri Carones

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L'Istat comunica che nelle grandi aziende italiane le retribuzioni medie crescono rispetto a un anno fa, mentre è in calo l'occupazione.

Cala l’occupazione nelle grandi aziende italiane mentre salgono le retribuzioni medie: secondo i dati resi noti dall’Istat, a marzo i posti di lavoro nelle imprese con oltre 500 dipendenti sono diminuiti dello 0,8% rispetto allo stesso mese del 2011, percentuale che diventa -1,5% al netto della cassa integrazione. Paragonando i dati con il mese di febbraio, la diminuzione è dello 0,1% a livello generale e dello 0,2% al netto della cig.

Dati parzialmente differenti se invece si considerano le retribuzioni lorde per ora lavorata, sempre considerando il mese di marzo: se rispetto a febbraio sono scese dello 0,6%, su base annua si è invece assistito a un incremento dello 0,7%. La retribuzione lorda per dipendente (al netto dei dipendenti in cig), invece, è cresciuta dello 0,8% su base annua e il costo del lavoro dello 0,9%.

Naturalmente le tendenze variano da settore a settore, visto che l’industria registra un’occupazione in calo dello 0,5% al setto della cig; nei servizi, la discesa è dello 0,1%, nel settore delle costruzioni è -3%, nella fornitura ddi energe elettrica, gas, vapore ed aria condizionata è del 2,1% e nel settore delle attività manifatturiere scende dell’1,4%. Variazioni positive, in vece, nel settore della fornitura di acqua, nelle reti fognarie, nelle attività di gestione dei rifiuti e del risanamento dove mediamente l’occupazione di marzo 2012 rispetto a marzo 2011 è aumentata dello 0,7%.

All’interno del settore dei servizi, si registrano incrementi tendenziali del 2,2% dell’occupazione (al lordo della cassa integrazione) nelle attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese; +1% nel commercio e +0,9% nei servizi di informazione e comunicazione. Dati negativi nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (-5,8%), nel settore del trasporto e magazzinaggio (-3%), nelle attività finanziarie e assicurative (-0,4%) e nelle attività di alloggio e di ristorazione (-0,1%).

Osservando invece i dati Istat sulla cassa integrazione nell’industria, le grandi aziende hanno utilizzato a marzo 80,9 ore ogni mille ore lavorate, con un aumento di 16,6 ore rispetto allo stesso mese del 2011. Nei servizi, i dati parlano di 9,8 ore di cig per mille ore lavorate, con un incremento di 1,8 ore rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Relativamente ai salari, nelle grandi imprese dell’industria la retribuzione lorda per ora lavorata aumenta dello 0,5% rispetto al mese di febbraio, che diventa +2,6% in confronto al marzo 2011. Meno bene nel settore dei servizi, dove la retribuzione lorda per ora lavorata segna una diminuzione congiunturale dell’1%, mentre l’indice grezzo scende dello 0,4% rispetto a un anno prima.

Diversi i dati relativi alla retribuzione lorda totale per dipendente: nell’industria segna un +2,6% (+3,4% per la sola componente continuativa per lavoro ordinario). Nei servizi, diminuisce in termini tendenziali dello 0,1% mentre per la sola componente continuativa per lavoro ordinario si registra un aumento dello 0,6%.

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