Jp Morgan: utile nonostante le perdite

di Assunta Corbo

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Banche: nel secondo trimestre 2012, JP Morgan ha registrato perdite per 4,4 miliardi di dollari ma utili in netto miglioramento.

Il secondo trimestre della banca d’affari americana Jp Morgan ha ottenuto risultati positivi e negativi al tempo stesso. Il bilancio ha riportato un calo dell’utile netto dell’8,7% a 4,96 miliardi di dollari (1,21 dollari per azione) dai 5,43 miliardi di dollari (1,27 dollari per azione) dell’anno scorso, a causa della perdita da 4,4 miliardi di dollari (più del doppio dei due miliardi inizialmente stimati) legata alle attività di trading riguardante il portafoglio di crediti sintetici del suo chief investment office di Londra.

La perdita è stata più che compensata dalle plusvalenze contabili legati alla rivalutazione di strumenti di debito, dalla riduzione degli accantonamenti per perditi su crediti e dall’aumento del valore di alcune partecipazioni.

I proventi della seconda maggiore banca degli Stati Uniti per asset, finita sotto i riflettori di Wall Street, dell’opinione pubblica e del mondo della politica dopo aver rivelato di aver subito una perdita di almeno 2 miliardi di dollari da attività di trading complesse legate ai corporate bond, sono diminuiti del 16% a 22,89 miliardi di dollari. Gli analisti avevano previsto ricavi di 21,79 miliardi di dollari e un utile per azione di 0,70 dollari.

I risultati si sono rivelati un po’ più deboli rispetto sia ad un anno fa che rispetto al primo trimestre a causa di fattori stagionali come il declino dei servizi finanziari e alla generale debolezza che ha colpito l’economia e quindi i mercati negli ultimi mesi.

In totale, gli accantonamenti per perdite su crediti della banca si sono attestati a 214 milioni di dollari, decisamente in calo rispetto agli 1,81 miliardi di dollari dell’anno scorso e anche ai 726 milioni di dollari messi da parte nel 1° trimestre. L’utile netto della divisione di investment banking di Jp Morgan è sceso del 7% su base annua a 1,91 miliardi di dollari, ma è cresciuto del 14% rispetto al 1° trimestre.

La perdita legata alle attività di trading non ha colpito solo i risultati del 2° trimestre, ma anche quelli del 1°. Appena prima di pubblicare i conti del 2° trimestre, la banca ha dichiarato di aver rivisto al ribasso l’utile netto pubblicato lo scorso trimestre dell’8,5%, ovvero di 459 milioni di dollari, ammettendo la debolezza sostanziale dei controlli interni sui conti del 1° trimestre ancora sottoposti al processo di revisione interna.