Banca Ubs chiede danni a Nasdaq per Ipo Facebook

di Floriana Giambarresi

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La quotazione negativa di Facebook al Nasdaq ha fatto perdere 290 milioni di euro alla banca Ubs, che per questo chiede un risarcimento danni.

La banca Ubs ha annunciato ingenti perdite a causa delle attività in Borsa: l’Ipo di Facebook non è andata come previsto e ha fatto perdere all’istituto di credito ben 349 milioni di franchi svizzeri. Per questo motivo, Ubs ha chiesto un risarcimento danni al Nasadq.

La contrazione dell’utile netto registrata da Ubs è di 425 milioni di franchi svizzeri, proprio avvenuta a causa delle penalizzanti attività di trading, e di questa somma 349 milioni di franchi svizzeri, corrispondenti a 290 milioni di euro circa, sono attribuiti proprio alla quotazione iniziale deludente di Facebook, il social network capitanato da Mark Zuckerberg.

Il titolo Ubs in Borsa ne ha risentito immediatamente e ha fatto registrare in queste ore, a Zurigo, un grosso calo: nelle prime battute degli scambi ha perso circa il 4%. L’utile netto della banca svizzera è sceso nel secondo trimestre del 58% rispetto a quanto registrato nel primo trimestre dell’anno in corso, un risultato che ha disilluso le attese degli analisti, i quali prevedevano utili superiori a un miliardi di franchi svizzeri.

La banca Ubs ha annunciato che intraprenderà le azioni necessarie per chiedere al Nasdaq un risarcimento danni per le azioni Facebook, spiegando che “a seguito dell’approssimativa gestione da parte del Nasdaq del debutto sul mercato di Facebook, abbiamo registrato una perdita di 349 milioni nella nostra attività US Equities quale risultato del nostro sforzo nel fornire la migliore assistenza ai clienti”.

Il Nasdaq avrebbe operato in cattivo modo proprio in relazione all’Ipo della piattaforma sociale californiana, alcuni ordini pre-apertura erano peraltro stati inoltrati diverse volte. Ordini che poi sono stati evasi e dunque che hanno portato anche Ubs a investire più di quanto avesse richiesto. Ecco le motivazioni per le quali richiede questo risarcimento integrale.

Ubs cerca comunque di rassicurare la propria clientela sulla propria posizione: “La nostra solida posizione patrimoniale, di liquidità e di finanziamento, come pure la trasparenza e coerenza nel comunicare questi punti di forza parlano chiaramente a favore di Ubs e rassicurano i clienti in un contesto altrimenti avverso. La clientela riconosce tutto questo e continua a dimostrarci fiducia attraverso i propri attivi. Abbiamo raggiunto un traguardo importante nell’ambito dell’attuazione della nostra strategia e siamo fermamente intenzionati ad ampliare il vantaggio di cui godiamo quale banca meglio capitalizzata rispetto al proprio gruppo di riferimento, secondo i requisiti regolamentari attuali e futuri”. È quanto ha dichiarato l’amministratore delegato di Ubs, Sergio Ermotti.

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