WindJet, in arrivo cordata di imprenditori

di Andrea Barbieri Carones

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Una cordata di imprenditori siciliani sarebbe pronta a rilevare alcuni asset della compagnia aerea WindJet, per rimetterla sul mercato in 2 settimane.

Colpo di scena sulla vicenda WindJet: una cordata di imprenditori siciliani sarebbe pronta a rilevare almeno alcuni asset della compagnia aerea fondata nel 2003 da Antonino Pulvirenti. La proposta di salvataggio del pool di investitori arriva mentre dal ministero dello Sviluppo Economico si caldeggia la presentazione di un piano per evitare il commissariamento. Dietro tale interesse ci sarebbe una banca nazionale pronta a finanziare il progetto.

L’obiettivo degli investitori – sorti dopo che nei primi giorni di agosto erano fallite le trattative di acquisto da parte di Alitalia – è quello di salvare almeno una porzione del vettore in modo da poter ricominciare subito a volare nel giro di poche settimane, escludendo però i debiti contratti dalla precedente gestione per i quali è possibile una negoziazione.

“Nel giro di 15 giorni dal via libera, potremmo già emettere biglietti” ha detto Roberto Corrao, portavoce del gruppo e medico specialista in medicina aeronautica e titolare della Aviomed, azienda specializzata nel trasporto aereo di pazienti infermi. “La nuova compagnia potrebbe utilizzare fin da subito i 3 Airbus A-320 che sono bloccati a Malta. Fino a questo momento abbiamo inviato diverse richieste per rilevare alcuni asset del vettore, ma per ora nessun rappresentante del vettore ci ha risposto”.

A WindJet, la cordata di imprenditori pagherebbe l’affitto delle licenze di volo, degli slot inutilizzati e dei tecnici, dei piloti e del personale di bordo. In altre parole, il progetto di salvataggio assicurerebbe la continuità aziendale della compagnia e non escluderebbe il ricorso al concordato preventivo. “L’accettazione del nostro piano permetterebbe all’azienda di continuare a mantenere la proprietà che potrebbe rivalutarsi, di avere una soluzione veloce e di evitare un contenzioso con i dipendenti”.

Nonostante il silenzio da parte della compagnia catanese, il titolare di Aviomed è “ottimista sulla possibilità di chiudere un accordo: le nostre chance di successo sono del 50%”. Intanto, Corrao ha escluso una ipotesi di creare una società mista con la partecipazione della regione Sicilia.