Tobin tax, sì anche dall’Italia

di Floriana Giambarresi

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Anche l'Italia è tra i dodici paesi europei a voler stabilire la Tobin tax, ovvero la tassa sulle transazioni finanziarie.

L’Italia ha detto sì alla Tobin Tax. Il nostro Paese appartiene infatti a quei undici paesi dell’Unione Europea pronti ad avviare una cooperazione rafforzata per stabilire una tassa sulle transazioni finanziarie.

Nei Trattati Ue era prevista una soglia minima di nove Paesi facenti parte dell’Unione Europea, dunque tale ostacolo è stato ampiamente superato. La comunicazione è stata effettuata dal commissario Ue alla Fiscalità, Algediras Semeta, durante il dibattito all’Ecofin che ha appena avuto luogo in Lussemburgo.

La proposta formale di tale cooperazione strategica verrà portata all’Ecofin nel mese di novembre. Per quanto riguarda esclusivamente l’Italia, ha spiegato il rappresentante Ferdinando Nelli Feroci che “non è stata una decisione facile, avremmo preferito che ci fossero stati più paesi, ma sosteniamo l’intenzione della Commissione e manderemo una lettera formale nei prossimi giorni, e speriamo che altri Stati membri si aggiungano”.

Oltre all’Italia, sono pervenuti a sorpresa i voti favorevoli alla Tobin Tax da Spagna e Slovacchia. C’è chi ha indicato l’adesione italiana come una “decisione storica“, poiché la tassa sulle transazioni finanziarie dovrebbe consentire di accrescere notevolmente le dimensioni dell’economia a cui la stessa sarà applicata.

Gli undici Paesi dell’Ue che hanno aderito sono, nello specifico, Germania, Francia, Italia, Portogallo, Belgio, Slovenia, Austria, Grecia, Estonia, Spagna e Slovacchia.

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