Mediobanca apre allo scorporo di Telecom

di Carlo Lavalle

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Mediobanca : nell'assemblea dei soci l'amministratore delegato Nagel ha risposto punto per punto ai piccoli azionisti.

 

Mediobanca non oppone una posizione pregiudiziale all’eventuale scorporo della rete da parte di Telecom. E’ quanto emerso dal confronto tra l’amministratore delegato Alberto Nagel e i piccoli azionisti durante l’assemblea dei soci della banca di piazza Cuccia riunita per il giorno 27 ottobre 2012 a Milano per l’approvazione del bilancio. Mediobanca è azionista di Telecom tramite la holding Telco insieme a Generali, Intesa Sanpaolo e Telefonica.

Il top manager si è detto interessato a qualsiasi proposta dovesse arrivare dal consiglio d’amministrazione di Telecom “che cambi il perimetro e generi valore”.

“E’ chiaro che su Telecom – ha aggiunto Nagel – così come su altre partecipazioni vanno contestualizzati sia i cambiamenti di settore e tecnologici sia le iniziative che frenino l’erosione dei margini”. Nel corso dell’assemblea dei soci, in cui i piccoli azionisti hanno preso la parola per chiedere chiarimenti sull’affare Ligresti e per lamentare un dividendo da “elemosina”, il dirigente è intervenuto difendendo l’operato del management su altri fronti come il caso Fonsai, Generali ed RCS.

Piuttosto lunga è stata l’attenzione dedicata al capitolo Fonsai. Per Nagel si è trattato di un’operazione che ha risolto “una situazione complicata per Fonsai, che rischiava il commissariamento con grande danno degli assicurati e dei piccoli azionisti”. La riprova di ciò è che “i competitor europei sono interessati” alla compagnia e Mediobanca si aspetta di ricevere dal gruppo nel prossimo esercizio “rimborsi per 350 milioni di euro”.

Nel frattempo, il titolo Mediobanca ha registrato un rialzo del 92% nell’utile del primo trimestre dell’esercizio 2012-2013 a 109 milioni di euro, sopra il consensus di 85 milioni fissato dagli analisti, anche sei i ricavi sono in flessione a 453,4 milioni (-4,7%). Nei prossimi mesi l’obiettivo secondo Nagel sarà la difesa dei margini.

Il 28 novembre il board si riunirà di nuovo per avviare la riflessione sul piano industriale atteso prima dell’estate.