Il treno Italo di NTV arriva a Torino

di Andrea Barbieri Carones

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Il treno ad alta velocità di NTV si appresta ad arrivare anche a Torino, ultima tappa di un allargamento della rete che già oggi tocca 10 città.

Il treno ad alta velocità di NTV arriva a Torino. Così dopo Salerno, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Mestre, Venezia e Padova, Italo raggiunge il capoluogo piemontese a partire dal 9 dicembre prossimo, in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale.

L’arrivo del treno, proveniente da Milano, è previsto alla stazione di Porta Susa, dove a gennaio 2013 è prvista l’apertura di “Casa Italo”, quel centro servizi a disposizione dei passeggeri che scelgono di viaggiare con la compagnia fondata da Luca di Montezemolo insieme ad alcuni soci investitori.

I treni Italo faranno concorrenza a quelli di Trenitalia sulla rotta tra Torino e Salerno, passando per le città menzionate sopra. La frequenza tra il capologo sabaudo e Milano prevede il passaggio di 7 treni al giorno, che impiegheranno tre quarti d’ora per coprire i 130 chilometri del percorso.

Per quanto riguarda le tariffe, quella più conveniente è di 15 euro per il capologo lombardo e, in promozione, 20 euro per Bologna, 25 per Firenze, 38 per Roma, 45 per Napoli e 50 per Salerno. Dedicata all’utenza business e ai pendolari che quotidianamente coprono la tratta nelle 2 direzioni è invece l’offerta da 299 euro che dà la possibilità di viaggiare per un mese con la tariffa Smart, con assegnazione del posto. Questi biglietti sono acquistabili dal 30 novembre via internet, presso le agenzie di viaggio, via call centre al numero 060708 o alle biglietterie delle stazioni.

Dal 28 aprile a oggi – ha detto il CEO di NTV, Giuseppe Sciarrone – i passeggeri che hanno scelto i nostri treni sono stati un milione e mezzo. L’obiettivo è di raggiugnere i 2 milioni entro il 31 dicembre, approfittando delle feste natalizie“. Il manager ha sottolineato poi che l’arrivo di Italo sui binari della TAV italiana ha fatto aumentare la domanda tra il 10 e il 15%, mentre i prezzi sono globalmente scesi del 30%.

L’obiettivo dell’operatore è ora quello di lanciarsi nel trasporto ferroviario regionale, dopo che anche questo settore sarà liberalizzato al pari di quello sulle lunghe percorrenze. La decisione finale, però, spetta alle singole regioni, che poi potranno procedere alla gara d’appalto per la fornitura del servizio. Ma ciò non avverrà prima del 2014.