Rubare in ufficio

di Francesca Vinciarelli

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Rubare in ufficio, ecco cosa si ruba sul lavoro.

I furti sono nelle città all’ordine del giorno, ma non si parla di casa o negozi, si parla di lavoro.

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Se si pensa al lavoro si pensa al datore di lavoro, allo stress, alle date di scadenza e alla produttività, ma alcuni pensano anche a come sfruttare il proprio luogo di lavoro per fini personali. In poche parole gli uffici non sono solo il luogo in cui si passa il tempo per completare i lavori, ma sono anche luogo di furti e scorrettezze. I furti sul lavoro sono un argomento poco conosciuto, tutti sono consapevoli di questa problematica ma ci si rende conto poco dei reali danni e anche del reale livello di furti sul lavoro, in realtà Italia la situazione è al quanto grave, si classifica infatti al primo posto per il maggior numero di sottrazione di beni materiali. Furti che hanno come protagonisti proprio i dipendenti, che si sentono in diritto di togliere alla propria azienda un qualsiasi bene materiale. L’azienda oltre alla mancanza di tale bene si trova a dover recuperare al danno, tutto questo non aiuta l’economia aziendale e spesso abbassa anche notevolmente la produttività. Entrando nello specifico se si parla di furto sul lavoro si possono intendere diverse tipologie, infatti il 22% prende beni fisici, seguono poi i casi di frode da parte del venditore(17%) e infine il furto d’informazioni (15%). Bisogna dire infine che tutte le tipologie di furto danneggiano gravemente l’ambiente di lavoro, ma nello specifico il furto d’informazione può portare anche al fallimento, anche perché i protagonisti non sono più solo i dipendenti ma anche fonti esterne come le associazioni criminali, gli hacktivist e i consulenti aziendali.

 

Fonte: Shutterstock

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