Quando lo stress colpisce la segretaria

di Barbara Weisz

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I carichi di lavoro, la monotonia, ma anche il capo: ecco le fonti di stress per le assistenti di direzione. L'indagine Dymo al Secretary Day

“Un capo stressato genera collaboratori stressati”. Chi lo dice? Le segretarie. Le quali, come tutti i manager sanno, svolgono un lavoro fondamerntale e delicatissimo che, come spesso accade a chi ha mansioni impegnative, è fonte di stress. A indagare sulla relazione fra lo stress e la professione di segretaria o assistente di direzione è Dymo, azienda attiva nell’etichettatura cper l’organizzazione di casa e ufficio, che ha condotto un sondaggio specifico,“No stress @ work”, in occasione del Secretary Day 2011. Si tratta di una due giorni, oggi a Roma e giovedì a Milano, tutta dedicate alle segretarie. In realtà, a beneficio dei manager, va detto che non sono solo i capi ad essere causa di stress per le loro collaboratrici.

Però è un fatto che lo stress è parecchio diffuso nella categoria. Dall’indagine, condotta fra le appartenenti alla community Secretary.it che riunisce oltre 6mila professioniste italiane, emerge che il 75% delle manager assistant sono stressate, e non hanno mai condiviso con il capo o con l’ufficio del personale la circolare sul “rischio stress da lavoro correlato” del ministero.

La principale fonte di stress è l’eccessivo carico di lavoro, indicato dal 30% delle intervistate, seguito dalla monotonia della propria mansione, mancanza di nuovi stimoli e demotivazione, 24%. Al 21% delle segretarie pesa il fatto di dover svolgere un incarico multitasking, mentre il 20% lamenta la mancanza di adeguata comunicazione con il capo e con i colleghi. A questi elementi si associano la mancanza di un’adeguata remunerazione e la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata. 

Comunque sia, segretarie e assistenti di direzione hanno un’ottima percezione del valore del proprio operato: il 50% ritiene utile, molto o anche moltissimo, la mansione che svolge, il 48% si definisce abbastanza soddisfatta della propria vita professionale e c’è anche un 22% di molto soddisfatte. 

I sintomi dello stress sono principalmente un’alterazione dell’umore, 56%, l’emicrania, 26%, insonnia, senso di angoscia e svogliatezza, 18%. 

Quali gli strumenti che i manager e le aziende possono utilizzare per monitorare e prevenire lo stress? Secondo il 75% delle intervistate, avere a disposizione strumenti formativi e informativi su come gestire e affrontare lo stress potrebbe risolvere il problema. Più nel dettaglio, il 76% vorrebbe poter condividere le situazioni lavorative principio di stress attraverso incontri personali, meeting, focus group e questionari. Alla base di questa esigenza, il fatto che il 65% non ha mai occasione di affrontare la tematica con il capo o con il responsabile delle risorse umane.

Un aspetto dell’indagine particolarmente interessante per i manager riguarda i motivi principali all’origine dello stress del capo che le assistenti si trovano a dover gestire quotidianamente. Il 74% delle segretarie riferisce che le preoccupazioni del capo riguardano le pressioni interne all’azienda, seguite dalla preoccupazione di raggiungere il fatturato, 33%, dai tagli di budget e dalle scadenze, 22%.

Da sottolineare infine che Dymo e Secretary.it hanno dedicato alle assistenti dei manager due workshop formativi nell’ambito del Secretary Day. Oggi a Roma si è parlato si “Stress management: una questione di comunicazione” affrontando scenari e nuove prospettive, mentre il 12 maggio a Milano l’intero pomeriggio sarà dedicato al tema “Stress al femminile, la diversità come valore”. Il Secretary Day, giunto alla terza edizione, è un evento abbastanza unico in Italia, mentre in altri paesi del mondo attività di questo tipo vengono proposte con maggior frequenza e da diverso tempo: la prima Settimana delle segretarie si svolse negli Stati Uniti nel 1952.