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Silver economy: Italia di pensionati professionisti

di Teresa Barone

Il Rapporto AdEPP sulla Previdenza Privata fa luce sull’aumento esponenziale dei pensionati attivi che continuano a esercitare la professione.

I liberi professionisti attivi in Italia rappresentano circa il 6% dei lavoratori. Lo si evince dal XII Rapporto AdEPP sulla Previdenza Privata, che mette in evidenza come la platea degli iscritti sia in notevole aumento: nel 2021 si contano 1.700.000 iscritti, in crescita dell’1.14% rispetto al 2020 di oltre il 30% in 16 anni.

Negli ultimi 15 anni, inoltre, a crescere in modo sensibile è stata anche la percentuale di iscritte donne che nel 2021 rappresentano il 42% del totale.

Il report AdEPP mette in evidenza come questa crescita sia dovuta in parte ai nuovi ingressi e in parte all’aumento dell’età di pensionamento e del numero di pensionati che continuano a esercitare l’attività professionale.

Un fenomeno particolare, infatti, è dato proprio dall’aumento esponenziale dei pensionati attivi, che mostrano un incremento di quasi il 160%.

Tra il 2005 ed il 2021, infatti, la crescita del numero di pensionati che continuano ad esercitare l’attività professionale è stata nettamente superiore a quella degli iscritti, coinvolgendo quasi tutte le Casse professionali, tanto da poter parlare di una vera e propria Silver Economy.

Il fenomeno ha riguardato quasi tutte le Casse professionali ma in modo differente. Per sei Casse, il numero di pensionati attivi supera il 40% dei pensionati e in cinque casi addirittura il 50%.

L’aumento dell’età lavorativa, in particolare, non ha influenzato solo i pensionati attivi ma anche tutti gli iscritti, basti pensare che la percentuale di professionisti over 60 è quasi raddoppiata nell’arco degli ultimi 17 anni.