La Cina investe in bond europei

di Paolo Iasevoli

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La Banca centrale cinese ha confermato la sua intenzione di effettuare massicci investimenti in titoli del debito sovrano europeo

La Cina è fortemente interessata a giocare un ruolo nello scenario economico del vecchio continente. La crisi in atto, ha offerto al gigante asiatico l’occasione di offrire la propria disponibilità all’acquisto di parte del debito dei Paesi europei in maggiore difficoltà.

L’ultima dimostrazione in questo senso è arrivata dalle recenti dichiarazioni del vice premier cinese Li Keqiang, probabile successore del premier in carica Wen Jiabao. Keqiang ha dichiarato che la Cina è disponibile ad acquistare circa sei miliardi di euro del debito spagnolo.

A Lisbona, da tempo si parla di un soccorso cinese anche per il traballante Portogallo. Praticamente si tratta dello stesso tipo di strategia che i cinesi avevano messo in atto la scorsa estate, quando Wen Jabao aveva dichiarato che la Cina avrebbe acquistato bond greci.

Questo tipo di salvagente offerto all’Europa, per la Cina è anche un modo per tutelarsi, poiché evitando che i Paesi europei maggiormente in difficoltà vengano inseriti nella black list del rischio default, il Paese asiatico si mette al riparo da perdite sulle consistenti riserve di valuta straniera che possiede.

La Cina con questi interventi non solo evita perdite sulle valute, ma salvaguarda anche le sue esportazioni nei Paesi a rischio e ottiene accordi industriali, innescando così un meccanismo virtuoso per le sue casse e per le sue aziende.

«L’euro e i mercati finanziari europei sono una parte molto importante del sistema finanziario globale», ha dichiarato il vicepresidente della Banca Popolare cinese Gang Yi «Sono stati, sono e saranno uno dei settori di investimento più importanti per le riserve cinesi in valuta estera» ha poi sottolineato.

Secondo quanto riporta il Financial Times, la fetta del debito pubblico europeo acquistato dalla Cina si aggirerebbe ad oggi intorno ai 600 miliardi di euro e cioè 819 miliardi di dollari. Una cifra che si avvicina sempre di più all’esposizione degli Stati Uniti nei confronti del Paese asiatico, che è pari invece a circa 900 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda invece gli investimenti industriali della Cina nel vecchio continente, sono sempre più consistenti e diversificati: si va dalle automobili, con la cessione della Volvo all’azienda cinese Geely da parte di Ford, all’acquisizione della Addax Petroleum Corporation in svizzera da parte del gruppo petrolifero Sinopec, fino alla Cosco in Grecia dove il colosso del trasporto marittimo cinese, sta costruendo un terminal per navi transoceaniche nel porto di Atene. In Irlanda è invece in atto un piano per insediare un massiccio distretto manifatturiero.

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