Wall Street, arriva anche Groupon

di Barbara Weisz

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Il gruppo che ha lanciato sul web il commercio local annuncia l'ipo, vuole raccogliere 750 mln di dlr. Sale la febbre dei social network sul mercato

E adesso arriva anche Groupon. Dopo Linkedin, che ha debuttato a Wall Street in maggio, e aspettando Facebook, attesa per il 2012, arriva in borsa un’altra big dei social network. La società che all’inizio dell’anno ha opposto un clamoroso no a Google che per acquistarla metteva sul piatto la bellezza di sei miliardi di dollari ha depositato alla Sec, la Consob americana, il file con cui annuncia la quotazione.

Al momento i dettagli dell’operazione sono molto pochi: il debutto avverrà nel terzo trimestre dell’anno, dunque entro fine settembre, e dall’ipo la società di aspetta di raccogliere 750 milioni di dollari, una cifra che pero’ potrebbe cambiare, si legge nel file. Non è stato precisato quante azioni arriveranno sul mercato, ne’ si conosce il prezzo. Ma le valutazioni della società fondata nel 2008 da Andrew Mason si aggirano intorno a cifra che variano dai 15 ai 20 miliardi di dollari.

Quel che è certo è che si apre un nuovo capitolo di quella corsa all’oro rappresentata dall’ingresso nel mondo della finanza dei social network intorno al quale non smettono di levarsi voci che ammoniscono sullo scoppio di una nuova bolla di internet. L’operazione sarà guidata da un pool di primarie banche d’affari: Morgan Stanley, Goldman Sachs, Credit Suisse.

Groupon si presenta forte di una crescita impressionante. Ha chiuso il 2010 con ricavi pari a 713 milioni di dollari, ma il fatturato quest’anno è schizzato, totalizzando 645 milioni nel loro primo trimestre. Giro d’affari in fortissima crescita, ma risultato in rosso: pari a 450 milioni le perdite 2010, ma anche qui il trend 2011 fotografa un netto miglioramento, con il passivo a 146 milioni.

La società di Chicago ha l’indubbio merito di essersi “inventata” un modello di business, una sorta di social commerce: buoni sconto proposti da negozi reali attraverso la rete, che diventano fruibili quando viene raggiunto un determinato numero di adesioni. Formula vincente: 83 milioni di sottoscrittori nel mondo, presenza in 43 paesi. I dipendenti, che erano 37 nel 2008, oggi sono 7mila107.

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