Barilla pronta a crescere negli Usa

di Andrea Barbieri Carones

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Barilla è pronta a crescere negli Usa inaugurando una catena di ristoranti che permetterebbero di aumentare la vendita di pasta oltreoceano.

Barilla vola negli Usa e si appresta ad aprire una catena di ristoranti dal tipico sapore alimentare italiano. Ad anticipare la notizia è stato il Wall Street Journal che ha precisato che il primo locale patria del made in Italy sarà aperto probabilmente a New York verso la fine del 2013, la cui cucina sarà basata soprattutto sulla pasta, che rappresenta sempre il core business dell’azienda di Parma soprattutto dopo la vendita di brand che poco o nulla hanno a che fare con questo piatto.

Secondo alcuni addetti ai lavori, il prossimo sbarco in grande stile sul territorio americano è dovuto al fatto che le vendite in Europa stanno vivendo un momento di stasi, dovuto anche alla crisi economica e finanziaria che ha colpito il vecchio continente. Lo scopo è anche aumentare la visibilità del marchio Barilla per sfondare definitivamente negli Stati Uniti dove l’assunzione di carboidrati non è associata a fusilli, spaghetti e penne ma ad altri alimenti.

Obiettivo del presidente Guido Barilla è proprio quello di diffondere la cultura della pasta proprio attraverso questi ristoranti. Lo sbarco in grande negli Usa potrebbe essere solo il punto di partenza verso la conquista di tutto il continente sudamericano, a iniziare dal Brasile la cui economia è in forte crescita e dove la presenza di immigrati italiani è molto forte.

Che Barilla punti sulla pasta lo dimostra anche il fatto che tra circa un mese, l’azienda inaugurerà un nuovo stabilimento in provincia di Parma (a Rubbiano di Solignano), per il quale ha investito 40 milioni e che impiegherà circa 120 dipendenti che lavoreranno alla produzione di sughi pronti. E proprio sui piatti primi piatti pronti punta il management dell’azienda emiliana, che ha creato diversi prodotti di pronto utilizzo anche da chi è poco abituato a stare dietro ai fornelli, come molti americani.

Attualmente il fatturato che Barilla computa al mercato statunitense è di poco meno del 10% del totale (365 milioni su 3.916 totali), ma in crescita rispetto al 2006 quando si toccatono i 220 milioni di euro.