Fiat, Fornero e Bonanni: appello a Marchionne

di Floriana Giambarresi

scritto il

Con la crisi economica, l'industria italiana è a rischio e Fornero e Bonanni chiedono a Marchionne, di Fiat, delucidazioni sul futuro dell'azienda.

Durante una recente intervista a La Repubblica, Elsa Fornero ha spiegato di aspettare notizie da Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, nei prossimi giorni. L’industria italiana è in crisi e per questo motivo è necessario che Marchionne fornisca alcune delucidazioni circa le strategie future della casa automobilistica italiana.

“La Fiat ormai è una grande multinazionale, ma è anche una grande industria italiana. Per questo Marchionne ha il dovere di spiegarci quali sono le sue strategie per l’Italia. Ho molte cose da dirgli e l’attesa non può essere eterna”. Piuttosto chiare le parole di Elsa Fornero, ministro del governo Monti, la quale ha proseguito spiegando che il governo non può imporre le proprie scelte a un’impresa privata, ma a Sergio Marchionne “abbiamo chiesto come intende cambiare i contenuti del piano Fabbrica Italia“.

“Ho parlato più volte con Marchionne, dopo l’annuncio di venerdì all’amministratore delegato ho chiesto un incontro urgente. Mi ha risposto che era in partenza per gli Stati Uniti e che mi avrebbe fatto sapere al suo rientro. Ma finora il mio telefono non ha ancora squillato. Sto aspettando sue notizie“. La preoccupazione del ministro Fornero e degli altri sindacati, nonché del governo, è che Fiat riduca il livello occupazionale e decida di dismettere uno o più dei suoi stabilimenti italiani, come Mirafiori, Pomigliano, Melfi e Cassino, oltre a Grugliasco.

Anche il segretario della Cisl Bonanni è intervenuto su Canale 5 per esprimersi a riguardo: “sono preoccupato della crisi dell’auto in tutto il mondo, e dunque se la Fiat sospende il piano che aveva di oltre un raddoppio della produzione in Italia fino alla ripresa, o se addirittura lo cambia. Se l’azienda va via saltano 500 mila posti, tra diretti e indiretti”.

Per quanto riguarda il progetto Fabbrica Italia di Fiat, sono previsti 20 miliardi di investimenti, sei milioni di auto prodotte nel mondo, di cui un milione e quattrocento mila verranno prodotte in Italia. Qualcosa, però, cambierà, ma ancora non è stato reso noto di cosa si tratti.