Gemelli Winklevoss investono sul social SumZero

di Floriana Giambarresi

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Tyler e Cameron Winklevoss, noti per la causa contro Mark Zuckerberg per la paternità di Facebook, investono su SumZero un milione di dollari.

I gemelli Tyler e Cameron Winklevoss hanno effettuato il loro primo investimento con la Winklevoss Capital: l’obiettivo è quello di finanziare SumZero con un milione di dollari, un social network dedicato agli investitori di tutto il mondo.

Questo milione di dollari proviene dalla somma che i gemelli Winklevoss hanno ottenuto dalla causa legale intentata contro Mark Zuckerberg circa la paternità di Facebook: dopo anni in tribunale, i due ex studenti di Harvard hanno trovato un accordo con il CEO del più frequentato dei social network e hanno ricevuto per questo 65 milioni di dollari.

SumZero è stato fondato nel 2008 dai loro colleghi universitari di Harvard Divya Narendra e Aalap Mahadevia, ha 7.500 utenti attivi e la registrazione avviene in maniera esclusiva, così come il primo The Facebook (quando occorreva un indirizzo email con estensione .edu per registrarsi): si può infatti diventare membri solo se si è nel “Buy Side“, ovvero se si appartiene a hedge fund, fondi comuni o società di private equity.

Narendra rivede personalmente le domande di iscrizione e solitamente ne boccia il 75%, dunque è un social network che vuole offrire un servizio quanto più professionale possibile. Tyler e Cameron Winklevoss hanno commentato al Wall Street Journal l’investimento appena effettuato nella seguente maniera: «la banda è tornata insieme, vogliamo essere coinvolti e rimboccarci davvero le maniche».

Detto addio alla paternità di Facebook, i due investitori vogliono ripartire con un nuovo progetto su cui credere dopo la nascita di Winklevoss Capital. SumZero potrebbe espandere le proprie potenzialità e il proprio traffico di utenza in futuro e divenire, in questo modo, un canale sociale alternativo con un target però ben diverso da quello di Facebook, Google Plus e Twitter. Il vero rivale potrebbe essere LinkedIn.