Il piano di sopravvivenza di BlackBerry

di Chiara Basciano

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La compagnia prova a rimboccarsi le maniche

Dopo la caduta disastrosa di BlackBerry la dirigenza non si scoraggia e pone le basi per rilanciare il marchio, con delle mosse semplici ma che si spera si riveleranno efficaci.

É Sunil Lalvani, amministratore delegato di BlackBerry India, a rivelare il piano di sopravvivenza deciso ai vertici, soprattutto nel paese a cui lui appartiene. Il piano parte dal presupposto che a farla da padrona sono i software e i servizi, più che i dispositivi stessi.

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Prima di tutto l’obiettivo è quello di fare accordi con altre piattaforme per BlackBerry Enterprise Service 10 (BES 10), dotato di supporto per iOS e Android, infatti, vorrebbe includere anche Windows Phone. Considerato il numero spropositato di piccole e medie imprese esistenti in India, BlackBerry pensa di offrire BES 10 a queste, sotto forma di cloud service, permettendo così un utilizzo enorme.

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Altro obiettivo è quello di raggiungere un numero sempre maggiore di smartphone tramite BlackBerry Messenger (BBM). Questo passaggio può avvenire coinvolgendo le compagnie che vogliono raggiungere gli utenti BBM con i contenuti personalizzati. Ultima tappa del piano di salvataggio è quella di abbassare i costi, partendo dalla produzione. Per i prossimi cinque anni sarà affidata a Foxconn, che lavorerà con ritmi sostenuti.