Canali su Telegram e WhatsApp: ecco perché sono preziosi per aziende e professionisti

di Laura Caracciolo

12 Gennaio 2024 15:30

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Aziende e professionisti che utilizzano Telegram e WhatsApp per la gestione dei clienti, dovrebbero valutare anche l’utilizzo dei canali: ecco a cosa servono e come funzionano.

Soprattutto negli ultimi anni, aziende e professionisti hanno ben compreso l’importanza della presenza sui Social Media per ottenere visibilità. E, più recentemente, molte PMI e attività professionali hanno implementato, all’interno del proprio piano marketing, anche app di messaggistica come WhatsApp e Telegram.

Spesso utilizzate per comunicare rapidamente con i clienti, in maniera diretta e mediante messaggi, le due applicazioni hanno delle potenzialità innegabili. Per potenziare il proprio piano marketing, è possibile sfruttare uno strumento tipicamente pensato per brand e attività, disponibile gratuitamente su entrambe le app. Si tratta dei canali Telegram e WhatsApp.

Scopriamo di cosa si tratta, come funzionano e perché i canali sono dei preziosi alleati per attività e business.

Canali su Telegram e WhatsApp: cosa sono

Prima di analizzare nel dettaglio il funzionamento di questo strumento sulle singole piattaforme, scopriamo le caratteristiche generali dei canali Telegram e WhatsApp.

Possiamo considerare questo strumento come una sorta di bacheca virtuale, che può essere seguita da un numero di interessati che non ha limiti. Molto simili ai gruppi, consentono però di raggiungere un più vasto pubblico, dato che non sono interessati da limitazioni numeriche relative agli utenti che possono seguire il canale stesso.

Inoltre, a differenza dei classici gruppi, solo il proprietario del canale può inviare comunicazioni. Gli utenti potranno soltanto leggerle, senza inoltrare risposte. La privacy degli iscritti viene in questo modo tutelata e, inoltre, non c’è modo di visualizzare nomi e contatti degli altri utenti che seguono il medesimo canale.

Tramite i canali su Telegram e WhatsApp, aziende e professionisti possono inoltrare messaggi, comunicazioni, offerte e tanto altro. Uno dei vantaggi maggiori di questa tipologia di comunicazione è che, pur inviando un solo messaggio, tutti gli utenti iscritti lo riceveranno in contemporanea: visualizzeranno, cioè, una notifica, come se stessero ricevendo un normalissimo messaggio su WhatsApp o Telegram.

Di fatto, tutte le attività che hanno bisogno di un metodo unidirezionale per comunicare coi clienti possono trarre vantaggio dai canali che rappresentano un rapido e immediato veicolo di informazioni di natura commerciale, con finalità di marketing.

Canali Telegram: quali sono i loro punti di forza

Cerchiamo adesso di capire quali sono le differenze tra i canali Telegram e WhatsApp che, seppur molto simili per aspetto e funzionalità, rappresentano comunque due strumenti differenti.

Partendo da Telegram, in generale è possibile affermare che questa applicazione goda ad oggi di enorme popolarità per chi intende potenziare il proprio piano marketing.

Le funzionalità e le automazioni per il marketing messe a disposizione di aziende e professionisti sono moltissime e, di base, si tratta di funzioni gratuite.

Per quanto riguarda, nel dettaglio, i canali Telegram, per crearne uno basta selezionare sul Menu l’opzione Nuovo canale.

Dopo aver impostato nome e descrizione e aver scelto tra un canale privato o uno pubblico, accessibile a tutti tramite ricerca, è possibile invitare gli utenti potenzialmente interessati tramite apposito link di invito.

Gli amministratori possono fin da subito sfruttare il canale Telegram per condividere comunicazioni, promozioni, eventi e qualsiasi altro tipo di informazione utile.

Unica pecca, se così vogliamo definirla, è che i canali Telegram non godono di una sezione dedicata. In app, chat, gruppi e canali vengono mostrati all’utente nella medesima sezione.

Come funzionano i canali WhatsApp

I canali WhatsApp, invece, vantano una sezione dedicata: gli utenti possono visualizzarli all’interno della scheda “Aggiornamenti”.

Fatta eccezione per questo piccolo vantaggio, i canali WhatsApp sono molto simili a quelli dell’app concorrente.

Anche su WhatsApp, infatti, non vi sono limiti agli iscritti al canale, e la privacy dell’utente viene garantita, dato che non è possibile accedere all’elenco di coloro che lo seguono.

In entrambi i casi, i canali rappresentano uno strumento di comunicazione immediata, atto a potenziare la presenza di aziende e professionisti sui social. La possibilità di inoltrare comunicazioni di marketing, tramite un unico mezzo, ad un gran numero di persone potenzialmente interessate giova sicuramente alle conversioni.


di Laura Caracciolo, Social media manager, AU di Emera