Documento Finanza e Piano Riforme: Tremonti, tagli lievi

di Noemi Ricci

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Presentato dal Consiglio dei Ministri il Piano nazionale delle Riforme ed il Documento di Economia e Finanza, che ora passa ai vertici UE.

Via libera del Consiglio dei Ministri alla manovra di Tremonti: approvati l’ex DPEF, DEF 2012-2014 (Documento di Eeconomia e Finanza), e il PNR (Piano Nazionale di Riforme). La crescita stimata del PIL per quest’anno è dell’1,1% e 1,3% per l’anno prossimo.

La riforma prevede tagli? Il Ministro del Tesoro ha preannunciato che ci saranno “economie” ma non dall’impatto drammatico.

Previste 11 priorità nel Piano di Riforme: dal credito d’imposta alle deduzioni per imprese che investono in Ricerca e Sviluppo e alle norme di semplificazione dei processi civili, con particolare riferimento alle cause INPS (pari al 25% del totale).

Per quanto concerne il Decreto Semplificazioni, il Ministro Roberto Calderoli ha dichiarato che se ne è parlato, ma che non è probabile che entri in calendario già dal prossimo Consiglio dei Ministri.

Silvio Berlusconi ha annunciato che dal 2015 il Governo si impegnerà a ridurre il debito pubblico.

Il DEF, il seguito del Patto per l’euro approvato il 24 e 25 marzo scorsi dal consiglio dei capi di governo UE, dovrà prima essere presentato all’Unione Europea entro aprile.

Tremonti prevede entro aprile il disco verde UE alla Delega. Il decreto di recepimento delle misure del PNR potrebbe arrivare già a maggio, probabilmente in forma di manovra estiva, come da consuetudine.

Il DEF si articolato in tre sezioni:

  1. Programma di Stabilità dell’Italia
  2. Analisi e tendenze della Finanza pubblica e allegata Nota metodologica sui criteri di formulazione delle previsioni tendenziali
  3. Programma Nazionale di Riforma

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