Telemarketing: Inail anche da linea fissa

di Noemi Ricci

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L'obbligo assicurativo, e quindi il pagamento Inail, scatta anche per gli addetti alla propaganda commerciale che utilizzano telefoni fissi, seppur in assenza di una connessione a centralini o a postazioni automatizzate

Anche per le attività di Telemarketing è necessario pagare l’Inail, poiché il personale addetto al call center in out-bound, o in generale alla propaganda commerciale, deve essere assicurato contro il rischio infortuni sul lavoro.

L’obbligo scatta anche in caso di uso esclusivo del telefono a linea fissa e in assenza di una connessione a centralini o a postazioni automatizzate.

A precisarlo è proprio l’Inail nella nota protocollo n. 5941/2010, precisando che l’obbligo assicurativo scatta a causa del rischio ambientale che si viene a creare.

L’Inail viene quindi a precisare quanto già ribadito nella nota protocollo n. 467/2007 in riferimento al personale addetto ai centralini telefonici e agli sportelli automatizzati, perché considerati ambienti organizzati caratterizzati dal funzionamento di apparecchiature elettroniche complesse. Questo rende necessaria la tutela infortunistica come previsto dalla legge e quind non ammette prova contraria.

A ribadire quanto precisato dall’Inail ci sono anche le sentenze della Corte di cassazione che hanno affermato che il rischio ambientale oggetto sussiste anche nel caso in cui le macchine, apparecchi e impianti siano distribuiti in modo tale da restare isolati (sentenza n. 5473/1978) o restino spenti nel momento in cui i lavoratori si trovino nei locali (sentenza n. 492/1979).

Dunque qualsiasi apparecchio telefonico (anche cellulare), poiché elettrico, espone comunque gli addetti a specifici rischi professionali oltre a quelli connessi al rischio elettrico, anche a quelli dovuti all’intensità sonora del segnale emesso dal ricevitore.