Riforme, tutte le misure in attesa

di Noemi Ricci

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Bloccate in Parlamento numerose leggi e misure e con il referendum costituzionale in vista ci sarà probabilmente da aspettare ancora: ecco i provvedimenti in stand-by.

Tante le riforme attese nel breve termine, all’esame del Parlamento ci sono attualmente la legge annuale sulla concorrenza, il ddl lavoro autonomo, la delega al Governo per la riforma del processo civile, il ddl sulla responsabilità professionale, il ddl sulle disposizioni in materia sanitaria, le norme sul nuovo Codice della strada, la riforma penale, la riforma e il finanziamento dell’editoria e il provvedimento sul processo tributario. La priorità è comunque la Legge di Stabilità 2017 che, insieme alla campagna sul referendum costituzionale, sta assorbendo tutte le attenzioni del Governo, allungando i tempi per l’approvazione definitiva delle varie riforme.

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Legge sulla concorrenza

La legge sulla concorrenza, tra i provvedimenti ancora in stand-by, è uno dei più complessi e di maggiore interesse per imprese e professionisti attivi in numerosi settori economici, soprattutto quelli che guardano con interesse al libero mercato, ma in realtà la legge interessa da vicino tutti i consumatori. In ballo ci sono tanti temi, dalle norme sul turismo e sulle strutture ricettive, prestando particolare attenzione alle piattaforme emergenti sul web, alla questione tra tassisti, NCC e Uber, arrivando agli abbonamenti tv, telefono, internet, alle polizze Rc auto, alla riforma del mercato elettrico.

Un testo ampio e molto delicato, rinviato innumerevoli volte per svariati motivi tra cui le dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, sostituita da Carlo Calenda. Proposto dal Ministero per lo Sviluppo Economico e approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 febbraio 2015, il testo è attualmente all’esame del Senato.

Riforma penale

La riforma penale vede direttamente interessati avvocati, magistrati, imprese, investitori stranieri e tutti i cittadini soggetti al codice penale. I lavori su tale provvedimento proseguono da quasi due anni.

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Lavoratori autonomi

Rimasto in stand-by anche il Welfare dei lavoratori autonomi, che prevede l’estensione delle tutele per ritardato pagamento ai professionisti, uno sportello per gli autonomi nei centri per l’impiego (anche in convenzione con gli Ordini), l’agevolazione da parte delle PA alla partecipazione dei professionisti a gare e incarichi di consulenza, la deducibilità totale delle spese di formazione, l’equiparazione alle PMI ai fini dell’accesso ai Piani Operativi Nazionali e Regionali (PON e ai POR), rafforzato quanto affermato dalla legge di Stabilità 2016, alleggerimento delle norme per sicurezza e salute negli studi professionali, contratti di rete estesi ai professionisti, limiti ai contratti capestro, sospensione per 150 giorni, conservando il rapporto di lavoro, in caso di gravidanza, malattia o l’infortunio, sospensione per il pagamento dell’Rc professionale in caso di malattia o infortunio.