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IRI e misure per PMI in Legge di Stabilità

di Barbara Weisz

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Il Governo conferma nuova IRI al 24% in Legge di Stabilità 2017 ed altre misure per PMI: niente aumento IVA, riforma studi di settore, semplificazioni fiscali, IMU e IRAP agevolate.

La Legge di Stabilità 2017 conterrà la norma sull’IRI, tassa sul reddito degli imprenditori, con aliquota al 24%: la conferma arriva da Rete Impresa Italia, dopo l’incontro con il Governo sulle misure in vista per le PMI da inserire in manovra. Una riunione che Daniele Vaccarino, presidente di Rete Imprese Italia, definisce «positiva e costruttiva» e durante la quale l’Esecutivo ha fornito «esplicite rassicurazioni sul fatto che nella prossima Legge di Bilancio saranno accolte le nostre proposte più importanti». Presenti, per il Governo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, e il viceministro dell’Economia, Luigi Casero.

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L’imposta sul reddito degli imprenditori era stata inserita nella Riforma Fiscale ma non è mai entrata in vigore. L’IRI si applicherà al reddito dell’imprenditore o del professionista derivante dall’attività d’impresa o professionale, in sostituzione dell’IRPEF, parificando il reddito dell’imprenditore a quello d’impresa.

L’aliquota sarà uguale a quella dell‘IRES, l’imposta sul reddito d’impresa, al 24% (oggi l’IRES è al 27,5% ma con la prossima Legge di Stabilità verrà portata al 24%). Spiega Vaccarino: l’IRI

«consentirà anche alle imprese personali di beneficiare, già nel 2017, di una tassazione al 24% per i redditi lasciati in azienda, in parallelo a quanto previsto per le società di capitali».

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Le altre norme per le PMI che il Governo intende inserire in Legge di Stabilità:

  • sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, quindi niente aumenti IVA;
  • Principio di cassa per le imprese in contabilità semplificata («un beneficio che riguarderà circa l’87% delle imprese personali», che pagheranno imposte solo per i redditi effettivamente incassati);
  • revisione studi di settore («per trasformarli da strumento di accertamento a strumento di compliance, eliminando in questo modo, per i contribuenti ad alta affidabilità, la minaccia delle verifiche fiscali, attraverso un  meccanismo premiale rafforzato»).

Vaccarino definisce importante anche «l’impegno a proseguire con energia sulla strada delle semplificazioni contabili, la riconferma delle detrazioni per le ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche degli edifici e l’acquisto di mobili, nelle stesse misure oggi in vigore». Significa detrazione al 50% per la ristrutturazioni e per il bonus mobili e al 65% per il bonus energia.

Rete Imprese Italia ha ribadito al Governo «l’esigenza di arrivare, anche gradualmente, alla deducibilità completa dell’IMU dal reddito di impresa e la necessità di definire l’autonoma organizzazione, per escludere con certezza migliaia di piccole imprese dal pagamento dell’IRAP» e ha «espresso infine soddisfazione per l’ apertura del Governo sul tema degli sgravi per il welfare contrattuale, per l’esigenza, ribadita ed accolta, di un piano che preveda formazione e digitalizzazione, e per gli sgravi sulla contrattazione di secondo livello per le micro e piccole imprese».