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Decreto Sanità: novità su pagamenti e libera professione

di Barbara Weisz

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Il decreto Sanità del ministero Balduzzi vieta qualsiasi pagamento in contanti per prestazioni mediche intramoenia (specialisti che utilizzano strutture pubbliche per la libera professione). Nuove regole per l'attività professionale intramoenia. Vediamole.

Stop ai contanti per qualsiasi tipo di prestazione medica in regime di intramoenia anche presso gli studi professionali  (per favorire una completa tracciabilità dei pagamenti) e nuove regole per i medici che esercitano la libera professione: sono alcune delle nuove norme previste dal Decreto Sanità messo a punto dal ministro Renato Balduzzi e approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 settembre 2012.

Pagamento prestazioni

Il decreto impone sempre transazioni tracciabili – bancomat, carte di credito, prepagate, assegni, bonifici – per tutte le prestazioni (visite, esami, interventi) intramoenia (intramurarie) : si applica dunque agli specialisti che lavorano per il Servizio Sanitario Nazionale ma svolgono anche la libera professione utilizzando strutture ospedaliere o ambulatori pubblici o convenzionato con il SSN.

Le nuove disposizioni si applicano per queste prestazioni anche se il costo è inferiore ai mille euro, mentre questo generico limite di legge – oggi valevole per qualsiasi tipo di pagamento in contanti – si applica solo agli studi privati.

Studi professionali

Cambiano anche le regole sui luoghi in cui è possibile l’esercizio della professione intramuraria, uscendo dal regime transitorio dopo circa un decennio e fissando precisi paletti: entro il prossimo 30 novembre verrà effettuata una ricognizione – sotto la responsabilità delle Regioni, degli spazi disponibili per l’intramoenia procedendo secondo elementi stringenti, ad esempio tenendo conto delle prestazioni effettuate negli ultimi due anni.

L’attività verrà autorizzata solo in: strutture ospedaliere o Asl, aziende ospedaliere universitarie, policlinici universitari, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico; spazi esterni per i quali l’ospedale o ente pubblico preveda specifica convenzione; studi esterni (anche lo studio privato del medico) dotati a proprie spese di collegamento in rete entro il prossimo 30 aprile 2012.