Bollo auto cumulativo in stallo

di Noemi Ricci

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In mancanza di istruzioni dall'Agenzia delle Entrate sul pagamento cumulativo del bollo auto per flotte aziendali e veicoli commerciali, le imprese devono ancora compilare i bollettini mezzo per mezzo.

Anche con riferimento ai veicoli commerciali, la Legge n. 449/1997 ha stabilito lo stop all’obbligo di esporre il bollo sul parabrezza dell’auto, eliminando così l’onere per privati ed aziende di compilare un bollettino per ogni mezzo targato.

La Legge di Bilancio 2017 (Legge n. 232/2016) ha inoltre previsto la possibilità di effettuare il pagamento cumulativo delle tasse di proprietà ma, ad oggi, l’Agenzia delle Entrate non ha ancora pubblicato istruzioni in merito, quindi per le aziende di fatto non sembra essere cambiato nulla.

Ad oggi, di fatto, nonostante tale semplificazione, sono numerose le aziende che segnalano di dover ancora compilare centinaia di bollettini postali ogni quadrimestre per ciascun mezzo della propria flotta aziendale.

Pagamento cumulativo

La Manovra 2017 (Legge n. 232/2016), al Comma 38, stabilisce che:

al fine di semplificare e razionalizzare il sistema delle tasse automobilistiche, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la facoltà di pagamento cumulativo ai sensi dell’articolo 7, comma 1, della legge 23 luglio 2009, n. 99, è estesa alle aziende con flotte di auto e camion delle quali siano proprietarie, usufruttuarie, acquirenti con patto di riservato dominio ovvero utilizzatrici a titolo di locazione finanziaria.

Al Comma 39 si specifica inoltre che:

I versamenti cumulativi di cui al comma 38 del presente articolo e all’articolo 7 della legge 23 luglio 2009, n. 99, devono in ogni caso essere eseguiti in favore della regione o provincia autonoma competente in relazione rispettivamente al luogo di immatricolazione del veicolo o, in caso di locazione finanziaria, al luogo di residenza dell’utilizzatore del veicolo medesimo.

In attesa di provvedimento attuativo, però, la situazione non si è sbloccata e gli adempimenti a carico delle imprese rimangono  medesimi di sempre.