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Nuovo Regime Minimi con apertura di Partita IVA

di Barbara Weisz

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Nuovo Regime dei Minimi: l'Agenzia delle Entrate spiega alle nuove partite IVA come aderire in attesa nuovi moduli.

La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto importanti modifiche al Regime dei Minimi cambiando aliquota, requisiti, soglie di reddito e coefficienti per calcolare l’imponibile. A breve l’Agenzia delle Entrate dovrebbe pubblicare nuovi modelli di dichiarazione inizio attività, aggiornati con le novità normative, ma nel frattempo chi avvia una nuova impresa o attività professionale può comunque accedere al nuovo Regime dei Minimi nel momento in cui apre la partita IVA. Lo ha comunicato la stessa Agenzia delle Entrate per chiarire che il nuovo Regime dei Minimi entra effettivamente in funzione dal primo gennaio 2015, anche se non sono ancora stati predisposti i nuovi moduli.

=> Legge di Stabilità approvata: novità per minimi e Partite IVA

Modulo adesione

I contribuenti, per aderire al nuovo regime fiscale forfettario, devono semplicemente, quando chiedono l’apertura della partita IVA, barrare la casella prevista per l’adesione al precedente “Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, previsto dall’articolo 27, commi 1 e 2, del Dl 98/2011“. In questo modo, sottolinea l’Agenzia delle Entrate:

«Le nuove partite IVA che intendono esercitare in forma individuale, con ricavi o compensi tra 15mila e 40mila euro (a seconda del tipo di attività economica), potranno avvantaggiarsi di un sistema di favore con meno adempimenti e meno imposte da pagare».

=> Regime dei Minimi con nuovi codici tributo

Nuovo Regime dei Minimi

Ricordiamo che il nuovo Regime Minimi, regolamentato dai commi 54 e seguenti della Legge di Stabilità 2015, prevede che l’aliquota salga dal 5 al 15%. Il reddito imponibile viene determinato forfettariamente, sulla base di ricavi o compensi, applicando appositi coefficienti che variano a seconda delle diverse attività. L’imposta forfettaria continua a sostituire IRPEF, addizionali, IRAP e IVA, consente una serie di semplificazioni relative agli adempimenti IVA. Altra novità rispetto a prima, non c’è più il limite temporale dei cinque anni, i contribuenti possono restare nel Regime dei Minimi fino a quando continuano a soddisfare i requisiti di reddito. Per le nuove attività, c’è un ulteriore abbattimento pari a un terzo del reddito imponibile per tre anni. In tabella, le soglie di reddito e i coefficienti per accedere al Regime dei Minimi.

Tipologia attività Limite di ricavi Coefficiente
Industrie alimentari
e delle bevande
35mila 40%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio 40mila 40%
Commercio ambulante di prodotti alimentari
e bevande
30mila 40%
Commercio ambulante di altri prodotti 20mila 54%
Costruzioni e attività immobiliari 15mila 86%
Intermediari del commercio 15mila 62%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 40mila 40%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari
ed assicurativi
15mila 78%
Altre attività economiche 20mila 67%

(Fonte: Agenzia delle Entrate)

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