IMU: gli emendamenti al decreto fiscale sulle riduzioni

di Francesca Vinciarelli

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Sull'imposta IMU sono stati presentati tre emendamenti al Decreto Fiscale che prevedono riduzioni ed esenzioni: tutti gli sconti richiesti.

Sull’IMU – la tanto contestata imposta municipale unica sugli immobili che ha assorbito la vecchia ICI reintroducendo la tassazione anche sulle prime case – cresce l’attesa sugli emendamenti al decreto fiscale che prevedono sconti e riduzioni.

Più in particolare sono tre gli emendamenti al decreto fiscale, presentati in  Senato in fase di conversione in legge del D.L. n. 16/2012 che riguardano l’IMU.

Il primo emendamento al Decreto fiscale prevede l’introduzione di alcuni casi di esclusione/riduzione del pagamento dell’imposta municipale unica:

  • -25% di base imponibile per gli imprenditori agricoli;
  • esenzione per i fabbricati rurali nei comuni di montagna al di sopra dei 1.000 metri di altitudine;
  • versamento in due rate per l’IMU relativa ai fabbricati rurali strumentali: 30% a giugno e 70% a saldo a dicembre;
  • esonero dal pagamento della quota erariale dell’IMU sugli immobili di proprietà dei Comuni siti nel proprio territorio e sugli immobili ex Iacp delle cooperative edilizie a proprietà indivisa;
  • riduzione del 50% della base imponibile IMU per gli immobili di interesse storico o artistico se non producono reddito.

Degli altri due emendamenti al Decreto Fiscale che riguardano l’IMU uno riguarda la proroga al 30 settembre la scadenza per deliberare la nuova aliquota, che attualmente è fissata al 30 giugno ma solo il 6% dei Comuni l’ha già fatto.

L’altro invece chiede un’IMU agevolata per le case affittate a canone calmierato.

Per il presidente della Commissione Bilancio del Senato e relatore alla delega fiscale, Antonio Azzollini del Pdl, proprio l’IMU rappresenta «il problema più grosso» del D.L. fiscale che sarà licenziato dall’Aula prima di Pasqua, ma per approvare qualsiasi esenzione e/o riduzione dell’imposta «servono risorse».