Redditometro 2012: accertamenti esecutivi troppo facili

di Alessandro Vinciarelli

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Redditometro 2012 in via di sperimentazione ma con tante ombre: il 20% di scostamento dal reddito presunto fa scattare gli accertamenti esecutivi anche per poche migliaia di euro, penalizzando gli Italiani meno ricchi.

Il redditometro è uno dei temi più caldi per gli Italiani, soprattutto ora che si è avviata la fase di sperimentazione.

Da qualche giorno, infatti, per la sperimentazione sul redditometro 2012, è operativo sul sito dell’Agenzia delle Entrate il software ReddiTest (presentato lo scorso 25 ottobre,) per ora riservato alle associazioni di categoria, agli ordini professionali e alle organizzazioni sindacali.

L’obiettivo della fase di sperimentazione del redditometro, che si concluderà a Febbraio 2012, è quella di verificare l’adeguatezza del nuovo strumento nel calcolo dei redditi presunti, al momento mediante la trasmissione di dati anonimi.

Tuttavia sono ancora molte le ombre circa i criteri di valutazione e le soglie di scostamento dal reddito presunto, che corrispondono ad altrettanti livelli di rischio.

Questo poiché al superare delle soglie il Fisco potrà realizzare gli accertamenti, che dal primo luglio scorso sono immediatamente esecutivi.

A rischio la maggior parte degli Italiani poiché lo scostamento con il reddito presunto sufficiente a far partire l’accertamento non potrà scendere, per legge, al di sotto del 20%.

Se si considera che in media il reddito degli Italiani non supera i 22mila euro, gli accertamenti potrebbero scattare per poche migliaia di euro, mentre per chi dispone di super redditi gli accertamenti scattano solo per spese estremamente più alte.