Rating legalità imprese in Emilia Romagna

di Teresa Barone

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La situazione in Emilia Romagna delle imprese aderenti al rating legalità: bene in Regione, male a Modena con due grandi aziende escluse.

L’ Emilia Romagna vanta non poche imprese ammesse al rating di legalità curato dell’Autorità nazionale Antitrust, come apprendiamo dal report datato 2 luglio 2015. A perdere punti, tuttavia, sono soprattutto le aziende modenesi, anche di grandi dimensioni come Cpl Concordia. Sempre modenese è Chef Express del Gruppo Cremonini, sanzionata una multa di 8,4 milioni di euro per «alterazione della regolare concorrenza negli appalti per la ristorazione sulle autostrade».

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Rating legalità

Come sottolinea la Cgil regionale, l’adesione delle imprese alle liste del rating legalità dovrebbe essere in qualche modo incentivata: le aziende emiliano-romagnole presenti sono aumentate notevolmente nel tempo, passando da 31 a 93 tra dicembre 2014 e luglio 2015. Sono rispettivamente 1 a Piacenza, 7 a Parma, 9 a Rimini e a Forlì-Cesena, 10 a Ferrara e a Reggio Emilia, 15 a Ravenna, 18 a Bologna, 13 a Modena. Il responsabile della Cgil regionale Franco Zavatti commenta così:

«Nessuna raggiunge il massimo del punteggio/rating delle tre stellette con, anzi, una media modenese che si aggira sulle due stellette scarse, ma è pur sempre un buon inizio. Anche il sistema delle istituzioni pubbliche locali può svolgere però un ruolo importante per incentivare la tendenza” a richiedere l’iscrizione all’Antitrust, in primis tramite le buone pratiche sugli appalti nei bandi di gara.»

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