Sconto fattura e cessione in banca, recupero credito residuo per il fornitore

Risposta di Barbara Weisz

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Carla chiede:

Siamo una SNC che svolge ristrutturazioni. Il committente ci chiede lo sconto in fattura per interventi agevolati con detrazione fiscale al 50%, contro cessione del credito. La banca ci acquista il credito ceduto, riconoscendoci però solo  l’80% del credito. Come recuperare il 20% che la banca non paga?

In una cessione semplice (senza ulteriore cessione a terzi da parte vostra) è possibile recuperare il credito residuo – rispetto a quanto il committente vi ha ceduto – in compensazione di imposte.

Applicando lo sconto in fattura, infatti, si ha a disposizione un credito di imposta pari alla detrazione originaria spettante. In pratica pari allo sconto applicato.

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Però nel vostro caso c’è anche la cessione del credito. Avete ceduto alla banca il vostro credito d’imposta e l’istituto di credito vi ha pagato una cifra che corrisponde all’80% dello stesso. In questo caso, voi non potete recuperare il restante 20%, perché sostanzialmente avete ceduto l’intero vostro credito spettante. Per voi il vantaggio è di aver incassato subito, mentre la banca ci guadagna il 20% (che recupererà poi applicando la detrazione).

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Se invece quel che intende è che avete ceduto solo l’80% del credito alla banca, allora potete recuperare il restante 20% applicando voi la procedura di compensazione.

Trova tutte le istruzioni nel provvedimento dell’Agenzia delle entrate dell’8 agosto 2020.

Ricordiamo che lo sconto in fattura è un’opzione e non un obbligo, quindi si ha sempre la possibilità di scelta rispetto alla proposta del committente. Il quale, evidentemente, ha però a sua volta la possibilità di rivolgersi a un’altra impresa.

Risposta di Barbara Weisz

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