ISEE e reddito da immobili: quale valore in DSU?

Risposta di Greta Rosatelli

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Salvatore chiede:

Ai fini dell’indicatore ISEE, come rileva l’incremento del patrimonio immobiliare? Ho infatti acquistato casa e mi chiedevo se l’importo da riportare equivale a quanto ho speso “cash” o devo attenermi a qualche calcolo particolare.

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un’attestazione che si ricava facendo dei calcoli, in base a dei parametri stabiliti e calcolati dall’INPS, derivanti dalla compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) che è il modello base da compilare per arrivare al valore da dichiarare per la richiesta di alcune prestazioni. Tra i vari moduli da compilare c’è quello relativo ai redditi immobiliari (quadro FC3) dove si dovranno andare ad inserire il valore dei singoli immobili posseduti al 31 dicembre del secondo anno precedente la dichiarazione, che siano fabbricati (compresa la prima casa) o terreni.

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Il valore da inserire è quello ai fini IMU (ai fini IVIE se detenuto all’estero) e non l’importo pagato al momento dell’acquisto del bene. Tale valore, di solito, è calcolabile partendo dalla rendita catastale moltiplicata per il tasso di rivalutazione e poi per il coefficiente assegnato all’immobile stesso; di norma viene effettuato direttamente dal CAF al momento della compilazione della DSU ma se si usano i calcolatori online biosgna procedere da sè (rendita catastale x 1,05 x coefficiente categoria catastale).

Segnaliamo anche il simulatore INPS per una ulteriore previsione del proprio indicatore in base ai redditi posseduti.

Risposta di Greta Rosatelli

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