Fisco e imprese: taglio per 108 adempimenti

di Barbara Weisz

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L'Agenzia delle Entrate ha proposto alle associazioni di imprese e professionisti una mappatura di 108 adempimenti fiscali da sfoltire: le valutazioni entro metà ottobre.

Sforbiciata burocratica per gli adempimenti delle imprese: l’Agenzia delle Entrate vuole intervenire su 108 obblighi fiscali.

Per farlo ha chiesto aiuto alle associazioni di categoria (Rete Imprese Italia, professionisti, consumatori…), inviando loro una lettera ufficiale con la richiesta di pareri e indicazioni sulla mappatura dei 108 oneri da alleggerire.

Tabella di marcia

Ad annunciare l’invio della missiva del Fisco è stata la portavoce dell’Agenzia delle Entrate, Antonella Gorret, la quale ha indicato anche la tabella di marcia: la risposta delle imprese deve giungere entro il prossimo 16 ottobre.

Nel giro di qualche settimana si potrebbe dunque arrivare al taglio vero e proprio di un centinaio di adempimenti.

Semplificazione

Le necessità di semplificazione è oggi più che mai questione urgente per il mondo delle imprese.
Nella missiva a firma del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, si sottolinea la volontà dell’amministrazione di «ascoltare le ragioni dei contribuenti».
In piena fase di riforma del sistema fiscale, l’Agenzia si dice pronta ad deve essere guidata da «principi di equilibrio, misura e ragionevolezza».

In preparazione, infatti, vi è il Pacchetto Semplificazioni del governo (leggi qui), con corposi capitoli relativi a previdenza e sicurezza sul lavoro, atteso in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri.

Pressione e cuneo fiscale

Sull’eccessivo costo del lavoro in Italia si è soffermato anche l’ultimo rapporto del Fondo Monetario Internazionale sulla Delega Fiscale: secondo il FMI il cuneo fiscale va ridotto anche a costo di un aumento IVA, visto che il gettito per lo stato si disperde a causa della dilagante evasione fiscale nel Paese.

Leggi il Rapporto FMI sulla Delega Fiscale: aumento IVA, riduzione cuneo fiscale

Contemporaneamente, dal mondo imprenditoriale continuano a levarsi grida di allarme sulla questione fiscale. Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha tuonato: «stiamo morendo sotto il carico fiscale», e ha proposto: le imprese sono pronte a rinunciare  agli incentivi (che nella stragrande maggioranza dei casi vanno al pubblico e non al privato), in cambio di un alleggerimento delle tasse.

Il presidente del CNEL, Antonio Marzano, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato ha dichiarato: «le politiche fiscali andrebbero complessivamente ripensate in funzione dell’equità» e bisogna, da una parte continuare sulla strada del contrasto all’evasione, dall’altra ripensare la struttura del prelievo che risulta «eccessivamente sbilanciato» a carico dei dipendenti dell’impresa.