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Spese sanitarie nel 730 precompilato: ok dal Garante

di Francesca Vinciarelli

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Via libera del Garante per la Privacy anche per le spese sanitarie 2016 nel modello 730/2017 precompilato: l'Agenzia spiega come opporsi.

Con il Provvedimento n. 123325/2016 l’Agenzia delle Entrate illustra le modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, a decorrere dall’anno d’imposta 2016 a seguito dell’approvazione giunta da parte del Garante per la Privacy al loro inserimento nel modello 730 precompilato.

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Sistema Tessera Sanitaria

Le spese sanitarie hanno debuttato nella dichiarazione dei redditi precompilata 2016, anno d’imposta 2015, e saranno inseriti anche nel modello 730/2017 elaborato direttamente dal Fisco sempre facendo ricorso al Sistema Tessera Sanitaria.

In particolare la procedura prevede che:

  • i soggetti che erogano servizi sanitari (Asl, ospedali, policlinici universitari, medici, farmacie, ecc) inviino al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle prestazioni erogate;
  • l’Agenzia trasmetta allo stesso Sistema la lista dei codici fiscali che rientrano nella platea dei contribuenti interessati dalla dichiarazione precompilata e dei familiari a carico;
  • il Sistema Tessera Sanitaria fornisca, per ciascun soggetto, le informazioni sulle spese che successivamente l’Agenzia elabora per predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata.

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Le informazioni contenute nel Sistema Tessera Sanitaria sono quelle relative alle ricevute di pagamento, alle fatture e agli scontrini fiscali relativi alle spese sanitarie sostenute dal contribuente e dal familiare a carico nell’anno d’imposta e ai rimborsi erogati.

Dal punto di vista della sicurezza dei dati e del controllo degli accessi, l’Agenzia precisa che tutte le operazioni di trattamento sui dati sanitari effettuate da parte dell’Agenzia delle Entrate, nonché quelle di consultazione effettuate dal contribuente sono tracciate.

Come opporsi

Anche in questo secondo anno i cittadini potranno esercitare la propria opposizione a rendere i dati delle spese mediche disponibili all’Agenzia scegliendo, quindi, di non farle inserire nella dichiarazione dei redditi precompilata.

L’opposizione può essere esercitata:

  • non comunicando al soggetto che emette il documento fiscale, il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria. Da sottolineare però che in questo modo si perde il diritto a portare in detrazione tali spes;
  • in caso di prestazioni mediche si può chiedere al dottore o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale;
  • dal 1° ottobre 2016 al 31 gennaio 2017, con riferimento alle spese sanitarie relative al 2016, richiedendo – via telefono, posta elettronica o presentando l’apposito modello presso un qualsiasi ufficio territoriale – che questi dati siano cancellati dal sistema TS e, quindi non più utilizzati ai fini dell’elaborazione della precompilata.

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In generale, nel mese di febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento, il contribuente potrà accedere all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria tramite tessera sanitaria TS-CNS, oppure tramite le credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate. Qui il contribuente può:

  • consultare l’elenco delle spese sanitarie;
  • selezionare le singole voci per le quali intende esprimere la propria opposizione all’invio dei relativi dati da parte del Sistema Tessera Sanitaria all’Agenzia delle Entrate, per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

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