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Riscatto pensione: pace contributiva al capolinea

di Redazione PMI.it

La pace contributiva scade a fine anno: come si esercita e come funziona il riscatto di cinque anni di contributi per la pensione dei contributivi puri.

Ultimi giorni per aderire alla pace contributiva per il triennio 2019-2021, che consente il riscatto di cinque anni di contributi validi per il diritto e il calcolo della pensione.

Riscatto pensione: come funziona

La facoltà di pace contributiva consente di valorizzare i periodi riscattati sia ai fini del diritto sia per la misura (importo) della pensione. Il lavoratore, privo di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolare di pensione, paga un onere di riscatto, che può essere rateizzato su dieci anni, con rate di importo non inferiore a 30 euro, senza applicazione di interessi.

Chi può accedere alla pace contributiva

La misura, prevista dal decreto legge 4/2019 (articolo 20), è riservata ai contributivi puri, ovvero alle persone con versamenti successivi al 31 dicembre 1995, che possono così recuperare ai fini pensionistici un massimo di cinque anni, anche non continuativi, scoperti da contribuzione, versati a una qualsiasi gestione INPS e compresi fra il primo e l’ultimo versamento effettuato. I periodi da riscattare non possono essere coperti da contribuzione figurativa o accreditata ad altro titolo. L’opzione può essere esercitata anche dai superstiti e parenti o affini entro il secondo grado.

A chi conviene questo riscatto

Lo strumento, che ha un costo, è utile a coloro che abbiano necessità di maturare un importo di pensione pari a 1,5 o 2,8 volte l’assegno sociale, che serve per l’accesso alla pensione di vecchiaia con il sistema contributivo a 67 anni o 64 anni di età rispettivamente, con almeno 20 anni di contributi.

Pace contributiva: regole e scadenze

La pace contributiva è pensata per chi ha avuto una carriera lavorativa discontinua. Esempio di applicazione: un lavoratore che ha contributi fra il 2000 e il 2010 e dal 2015 in poi, può riscattare gli anni fra il 2011 e il 2015 guadagnando cinque anni di contributi pensionistici.

La misura è però sperimentale per il solo triennio 2019 – 2021, scade quindi il prossimo 31 dicembre. I lavoratori interessati hanno poche settimane per presentare specifica richiesta. Per aderire, bisogna infatti presentare domanda all’INPS, entro il 31 dicembre 2021.

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Riscatto laurea e pensione a confronto

Attenzione: il riscatto di cinque anni di contribuzione è una misura diversa dal riscatto agevolato della laurea, che è istituito dalla stessa legge ma è invece strutturale (non scade), permettendo di riscattare il periodo di laurea a un costo ridotto rispetto all’operazione ordinaria. Questa misura non termina a fine 2021 ma continua a essere esercitabile.