Bonus Bebè in scadenza: domande 2022 a un bivio

di Redazione PMI.it

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Cos'è il Bonus Bebè, a quanto ammonta, chi lo eroga, chi può richiederlo, quali sono i requisiti, come può essere richiesto e cosa cambia con la riforma.

Il Bonus Bebè, o Assegno di natalità, è un contributo economico concesso alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. L’incentivo spetta fino al compimento del primo anno di vita o di arrivo in famiglia, con importo variabile in base all’ISEE, da 80 euro a 160 euro al mese, incrementato del 20% per ogni figlio successivo. Il Bonus 2021 è compatibile con l’assegno temporaneo per i figli minori a carico, ma dal 2022 dovrebbe essere assorbito dall’assegno unico universale (o meglio, viene soppresso e le sue risorse vengono dirottate verso il nuovo strumenti) insieme a molte altre misure per la genitorialità e alle detrazioni IRPEF per figli a carico, anch’esse verso l’addio.

In vista dell’imminente scadenza del 31 dicembre, vediamo in dettaglio cos’è il Bonus Bebè, a quanto ammonta, chi lo eroga, come può essere richiesto e quali sono i requisiti.

Regole

Il Bonus Bebè è stato introdotto dalla legge n. 190/2014, per poi essere modificato dal decreto-legge n. 119/2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 136/2018, e dalla legge n. 160/2019. Il contributo, anche per il 2021, spetta per 12 mesi.

Dal 2022, in base alle previsioni del Family Act, il Bonus Bebè viene abolito – insieme a molte altre misure per le famiglie ed alle detrazioni per figli a carico, anch’esse verso l’addio –  a beneficio del nuovo Assegno Unico Universale per i Figli (AUUF). Per conoscere più in dettaglio cosa cambierà bisognerà tuttavia attenderne i decreti attuativi, che potrebbero far slittare di alcuni mesi l’entrata in vigore della nuova misura mantenendo inalterata la precedente almeno fino a marzo.

=> Assegno Unico 2022: domande da gennaio, assegno da marzo

Requisiti

Per richiedere il Bonus Bebè bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (articolo 9, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche) o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario);
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso Comune).

Compatibilità

Il Bonus Bebè è compatibile con l’assegno temporaneo per i figli minori a carico, il Bonus mamma domani, il Reddito di Cittadinanza e il Reddito di Emergenza. Dopo la riforma, alcune di queste misure saranno soppresse (come il bonus mamma domani) mentre altre rimarranno, come il RdC. Saranno invece progressivamente abolite le detrazioni IRPEF in busta paga per figli a carico.

Domanda

Il Bonus Bebè viene erogato dall’INPS. La domanda di assegno di natalità si inoltra per via telematica, una per ciascun bambino (per gemelli o adozioni plurime serve una domanda per ogni minore), tramite i consueti canali:

  • servizio INPS online “Assegno di natalità” – Bonus Bebè (Cittadino) con accesso tramite SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (da rete mobile a pagamento);
  • patronati, utilizzando il servizio “Assegno di natalità – Bonus Bebè (Patronati)”.

Scadenze e decorrenza

L’assegno di natalità decorre dal giorno di nascita o di ingresso in famiglia del minore, per una durata massima di 12 mensilità, a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia. La domanda di Bonus Bebè può essere presentata entro 90 giorni dall’evento. Se si trasmette l’istanza in ritardo, si riceve il bonus solo a partire dalla data della domanda stessa e fino al compimento di un anno dall’evento (nascita, adozione o affidamento). Il termine ultimo per la domanda corrisponde quindi al mese precedente il compimento del primo anno di vita o ingresso nel nucleo familiare del bambino.

A meno di diverse indicazioni da parte dei decreti attuativi dell’AUUF – anche se il beneficio non sarà prorogato nel 2022, perché sostituito dal nuovo Assegno Unico, per i nati entro il 31 dicembre 2021 la richiesta potrà essere presentata anche i primi del 2022. Per lo stesso principio, il sussidio dovrebbe quindi essere erogato anche nel 2022, fino al termine massimo di 12 mesi.

Importo

Se il richiedente presenta domanda di assegno di natalità senza ISEE valido, riceverà il bonus di importo minimo. L’importo dell’assegno sarà eventualmente integrato nella misura spettante qualora si presenti, anche tardivamente, una DSU dalla quale derivi un ISEE minorenni valido. L’importo varia dunque in base all’ISEE:

  • 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo in presenza di ISEE non superiore a 7.000 euro annui (rispettivamente pari a 160 euro al mese o 192 euro al mese);
  • 1.440 euro annui o 1.728 euro annui se l’ ISEE è superiore a 7.000 euro annui ma non supera i 40.000 euro, pari rispettivamente a 120-144 euro per il primo figlio o successivo;
  • 960 euro annui o 1.152 euro annui con ISEE superiore a 40.000 euro pari, rispettivamente, a 80 – 96 euro al mese.

=> Calcola il tuo ISEE

Accredito

L’INPS corrisponde l’assegno di natalità in rate mensili (con bonifico o accredito). In caso di pagamento su IBAN estero deve essere allegato un documento di identità del beneficiario e il Modulo di identificazione finanziaria della banca.