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Guida al Bonus Librerie

di Noemi Ricci

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Prende respiro il settore del commercio al dettaglio di libri con il Bonus librerie introdotto dalla Legge di Bilancio 2018: come funziona il credito di imposta.

Tra le novità della Legge di Bilancio 2018 ci sono anche le nuove agevolazioni per il settore librario: il Bonus librerie che consiste in un credito di imposta, riconosciuto nel limite massimo di 20.000 euro, che consentirà agli esercenti attività libraria di non pagare IMU, TASI, TARI e le spese di locazione sui locali in cui si svolge l’attività di vendita di libri al dettaglio.

Tax credit librerie

Il Tax credit librerie nasce con l’idea di supportare la cultura ed è stato accolto favorevolmente dalle aziende del commercio a dettaglio dei libri, un settore in forte crisi in questi anni.

Lo sconto applicato potrà avere un importo massimo di 20.000 euro l’anno, o 10.000 euro per le librerie appartenenti a gruppi editoriali, parametrato alle spese sostenute dagli esercenti con riferimento ai locali dove viene svolta l’attività di vendita di libri al dettagli, tenendo anche conto dell’eventuale assenza di librerie nel territorio comunale.

Le risorse stanziate per la misura ammontano a 4 milioni di euro per l’anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019 a copertura del credito di imposta librerie.

Credito in compensazione

Il credito di imposta ottenuto con il Bonus librerie potrà essere utilizzato solo in compensazione per il pagamento dei tributi locali, ai sensi dell’articolo 17 del D.L.g.s. 241/97, presentando il modello F24 telematico e non concorrerà alla formazione del reddito ai fini IRPEF, o del valore della produzione ai fini IRAP.

Decreto attuativo

Per conoscere le disposizioni attuative della misura, bisognerà attendere l’apposito decreto che dovrà essere emanato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018.