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Il Piano C dello Smart Work al femminile

di Alessia Valentini

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La conciliazione fra lavoro e famiglia è un tema spinoso, che in Italia non trova efficaci applicazioni: ecco la proposta e il modello replicabile dell'associazione Piano C.

Per superare l’impasse della difficile conciliazione fra carriera e famiglia è nato a Milano Piano C, una realtà di business alternativa “dove il lavoro incontra le donne”, grazie a modelli organizzativi innovativi ed efficaci.

Il modello

Lo spazio fisico serve a mostrare concretamente che un’altra gestione del lavoro è possibile: 350 mq dedicati al Coworking – postazioni libere, wi-fi, servizi per l’ufficio (fotocopie, fax, scanner…) e sale riunioni – con in più uno spazio Cobaby, per portare i figli sul lavoro affidnadoli a educatrici esperte. A partire da questi servizi di base si sviluppa  quotidianamente la sperimentazione di nuovi modelli di lavoro, da replicare anche in aziende esterne.

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Gli strumenti

Per i progetti più complessi – come Bridge to work e Back to Work lanciati con Cisco nell’ambito della call for ideas “10 progetti di smart work al femminile” – ogni partecipante ha a disposizione anche uno spazio virtuale per raccontare il proprio percorso, ospitato sul sito web di Piano C (sviluppato da due giovani creativi con sede in Danimarca, in perfetto stile smart working).Per alimentare la dinamica della condivisione profittevole, Piano C prevede momenti di aggregazione interni ed esterni: una volta al mese si organizza Conosciamo C, pranzo per co-worker e partner in cui presentarsi e raccontarsi, scoprendo meglio le opportunità di questa realtà; periodicamente si tengono inoltre presentazioni, corsi formativi gratuiti o eventi a tema, aperti a tutti.

Uno degli obiettivi della startup è di alimentare la replicabilità del modello di business adottato, in un’ottica di franchising che sta già destando interesse nono solo a Milano ma anche a Roma, Firenze, Padova, Bologna e Udine.

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Le persone

Riccarda Zezza (comunicazione e project management): dopo la seconda maternità ha sentito che vita e lavoro potevano funzionare meglio e, insieme ad altri sognatori, ha fondato Piano C. Barbara Pernpruner (progettazione e design), in Piano C ha organizzato gli spazi e reso il lavoro piacevole anche da un punto di vista ambientale. Francesca Panzarin (editoria digitale e marketing culturale) ha fondato Womenomics.it e da lì a Piano C il passo è stato breve. Marialaura Vittelli (avvocata del diritto del lavoro) è testimone dei salti mortali delle lavoratrici, per conciliare famiglia e lavoro. Patrizia Eremita (Manager in ambito IT, Servizi, Bancario/Assicurativo) ha fondato Mammaelavoro.it per affrontare le dinamiche lavorative delle lavoratrici: Piano C è stata la naturale evoluzione. Vania Bidoglio (responsabile HR) è convinta che le persona facciano la vera differenza e in Piano C si occupa di far emergere potenzialità e capacità. Sabrina Bianchi ha smesso il vestito aziendale decidendo di abbracciare l’avventura Piano C. Carlo Mazzola (co-fondatore), consulente e analista finanziario in Norisk, è consigliere indipendente in Valore Reale sgr, Avvenire SIM, Calypso SPA. Maurizio Franzini (Ordinario di Politica Economica all’Università di Roma) ha seguito Riccarda in questa avventura, convinto che sia il momento di proporre modelli nuovi nel lavoro e nella vita.

In Piano C lavorano anche Raffaele Giaquinto (Business Manager), Paola Ferrario (accoglienza e gestione co-worker), Novella Ciceroni (Project Manager) e Ilaria Scauri (Community Manager e gestione eventi e attività). Ognuno contribuisce secondo le proprie esperienze e necessità.

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