Tassi dei mutui in rialzo: quanto aumenta la rata e come calcolarla in modo affidabile

di Redazione PMI.it

Con il rialzo dei tassi non mancano le ripercussioni sui mutui e le opportunità di accesso al credito: trend, previsioni e risorse per calcolare la rata in anticipo.

Non si ferma il rialzo dei tassi dei mutui, con l’ulteriore incremento appena stabilito dalla Banca Centrale Europea. La politica monetaria avviata dalla BCE, con numerosi interventi effettuati nell’arco di pochi mesi, è volta a riportare l’inflazione su livelli più contenuti e fronteggiare la repentina crescita dei prezzi.

Tuttavia, il nuovo rialzo dello 0,75% per i tassi di interesse sui finanziamenti, rischia di generare ancora una volta una serie di effetti negativi sulle rate di mutui e prestiti, riducendo le opportunità di accesso al credito delle famiglie e delle imprese.

Tassi dei mutui in rialzo: trend e previsioni

I costi dei mutui a tasso fisso e a tasso variabile nel corso dell’ultimo biennio hanno mostrato una netta crescita, una tendenza preoccupante destinata a perdurare anche in futuro. Questo è quanto emerge dal report stilato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, esito di un’analisi approfondita che mette in evidenza pesanti conseguenze sulle rate dei prestiti.

Uno scenario che vede soprattutto gli intestatari di mutui a tasso variabile subire pesanti ripercussioni, dovendo far fronte a rate decisamente più elevate proprio a causa delle variazioni imposte dai tassi di riferimento del mercato finanziario.

Mutui a tasso fisso

Stipulando un mutuo a tasso fisso si ha la certezza di conoscere l’importo della rata dal giorno della firma del contratto, mantenendo lo stesso importo per l’intera durata del piano di ammortamento.

Optare per il tasso fisso e per una rata costante nel tempo conviene a coloro che hanno una bassa propensione al rischio, meno inclini a sostenere un eventuale incremento della quota da versare periodicamente. Il vantaggio è proprio la garanzia di non andare incontro a spiacevoli sorprese, mentre lo svantaggio può essere un tasso iniziale più alto rispetto a quello che caratterizza un mutuo con tasso variabile.

Secondo l’indagine dell’ONF, per chi stipula un mutuo a tasso fisso la rata subisce un incremento medio pari al 24%, se confrontata con la stessa tipologia di mutuo esaminata a dicembre 2021. Un mutuo a tasso fisso di 115.000 euro per 25 anni, ad esempio, nel corso del 2022 potrebbe aumentare in media di 31.769,40 euro.

Mutui a tasso variabile

Per quanto concerne i mutui a tasso variabile, il tasso di interesse è legato alla variazione di un indice finanziario di riferimento, come l’Euribor. L’ammontare della rata, quindi, può cambiare in base all’andamento del mercato finanziario offrendo minori garanzie di stabilità rispetto al mutuo a tasso fisso.

Come rovescio della medaglia, tuttavia, il tasso variabile subisce pesanti ripercussioni in caso di rialzo dei tassi di interesse, uno scenario legato a doppio filo alla crescita dell’inflazione.

Le stime dell’ONF focalizzano l’attenzione sull’aumento medio della rata dei mutui a tasso variabile pari a 59,45 euro al mese nell’arco di nove mesi, cifra che in pratica corrisponde a 713,38 euro annui. Tradotto in altri termini, la rata del mutuo a tasso variabile è pari a circa 1,7 volte il valore che aveva a dicembre 2021.

Come calcolare la rata del mutuo

Tenendo conto dello scenario economico nazionale e internazionale in continua evoluzione, poter calcolare in anticipo la rata del mutuo rappresenta un’esigenza molto condivisa da chi è in procinto di acquistare casa o richiedere un prestito.

Un valido strumento online per effettuare la simulazione del mutuo è offerto da Facile.it, il portale di comparazione che consente di utilizzare strumento di calcolo online pratico e affidabile. Per sfruttare le potenzialità di questo tool è necessario inserire nel calcolatore alcuni parametri base:

  • importo del mutuo richiesto o da richiedere;
  • durata del mutuo;
  • numero di rate;
  • tasso di interesse (che può essere il tasso fisso del momento oppure il parametro Euribor con l’aggiunta dello spread in caso di tasso variabile).

La funzione di calcolo della rata restituisce una serie di valori: l’importo totale del mutuo comprensivo degli interessi, il numero di rate da versare e l’importo singolo, il totale degli interessi da pagare.