IMU: il monito di Confindustria e le richieste UE

di Barbara Weisz

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Per Confindustria la priorità di Governo non deve essere l'IMU ma la riduzione del costo del lavoro, mentre la UE chiede conto all'Italia gli aggiustamenti sui conti per finanziare la misura.

Sospensione IMU: la strada verso il decreto sul blocco della rata di giugno sulla prima casa è sempre più accidentata. La priorità non è tanto l’imposizione sulla casa quanto il costo del lavoro, tuona Confindustria, tanto più il provvedimento fiscale va finanziato senza sforare i parametri di bilancio, come ricorda la UE.

Starà al Governo Letta sbrogliare la matassa (leggi qui).

Le richieste delle imprese

Partiamo dai rilievi di Confindustria, mossi dal presidente Giorgio Squinzi: «è più importante intervenire sulla tassazione del lavoro che sulla casa» perché «la priorità è ritrovare la crescita».

La proposta degli industriali: riduzione 9% dell’imposizione fiscale sul lavoro attraverso la neutralizzazione del costo del lavoro dal calcolo degli imponibili IRAP» (approfondisci).

Il richiamo europeo

Analogo il monito OCSE, che ha definito come priorità taglaire il costo del lavoro, in mquanto freno alla competitività delle imprese e dell’economia, più dell’IMU (leggi qui).

Il dibattito si è infiammato dopo la presentazione del programma da parte del premier, Enrico Letta, con l’annuncio della sospensione della prima rata IMU sulla prima casa. I partiti insistono ciascuno sulla propria soluzione, con ipotesi che vanno dal rinvio all’abolizione della tassa sugli immobili.

A parte il dibattito politico, il primo nodo riguarda il reperimento dei fondi per finanziare il rinvio di giugno, che vale circa 2 miliardi di euro. Qui si inserisce il richiamo europeo: entro fine mese Bruxelles vuole sapere nel dettaglio quali saranno gli aggiustamenti dei conti pubblici necessari. In gioco, c’è l’uscita dell’Italia dalla procedura per deficit eccessivo.

Il Governo, fra l’altro, non deve solo mettere a punto il provvedimento sull’IMU, ma trovare anche i soldi per finanziare la cassa in deroga 2013, in tempi brevi (su questo insistono imprese e sindacati).

E sempre presentando il programma ha annunciato l’intenzione di non aumentare l’IVA in luglio: questo però è un provvedimento che arriverà in un secondo momento, dopo i decreto 8 un univo decreto) su IMU e Cig in deroga.